

Coronavirus Roma. Cinque casi di coronavirus accertati tra i dipendenti della sede Rai di Saxa Rubra a Roma. Tre dei quali, secondo quanto si apprende, sarebbero riconducibili, direttamente o indirettamente, al cluster del San Raffaele Pisana. Gli altri due sarebbero stati individuati grazie ai test sugli asintomatici.
Secondo quanto riporta l’Adnkronos, parte una prima indagine interna volta a mappare inizialmente i contatti diretti. I dipendenti che potevano aver avvicinato il positivo vengono interpellati in privato dal superiore della propria struttura e sottoposti, via telefono, a una sorta di questionario per verificare se si trattasse di un contatto ‘a rischio’ o meno. Alle 23:09 dello stesso giorno arriva la mail della Task Force aziendale anti-Covid, la quale comunica che è stato “riscontrato un caso di positività di un dipendente che lavora nell’ambito della Direzione Produzione Tv presso la sede di Saxa Rubra“.
La Task Force fa sapere di avere “immediatamente attivato le misure di sicurezza” previste dalla procedura, “incluso l’avvio dell’igienizzazione degli ambienti di lavoro che avverrà durante la notte”. Inoltre, a scopo cautelativo e “su indicazione dell’Autorità Sanitaria”, il team anti-Covid annuncia di aver posto “in regime di permanenza domiciliare otto colleghi che hanno dichiarato di avere avuto contatti stretti con il dipendente”.
Passano alcuni giorni e i casi di positività aumentano. Giovedì 11 giugno alle 10:30 la Task Force annuncia, sempre in una mail, che “sono stati riscontrati tre casi di positività di colleghi che lavorano nell’ambito della Direzione Produzione Tv presso la sede di Saxa Rubra. Al momento non ci sono evidenze di ulteriori casi”. Inoltre, si legge nella stessa mail, “l’Azienda sta effettuando ulteriori screening avendo inviato già nella giornata di lunedì altri colleghi ad effettuare test sierologici”.





