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Coronavirus, allarme Sud, sanità non all’altezza

Siamo a 3858 positivi totali in tutta Italia, ma solo 89 sotto il 42 esimo parallelo. Il Coronavirus cresce anche al Sud e corrergli dietro tra ospedali colmi e carenza di medici è un’impresa.

Ospedali poco attrezzati e paura del contagio

Il virus ha ormai raggiunto anche il Sud, dal Molise alla Campania, fino alla Puglia e Calabria, isole comprese. Avanza giorno dopo giorno. Più 20 martedì, più 16 mercoled’ più 24 ieri.

Spesso si sente parlare dei mali endemici della sanità del Sud. Dai bilanci senza fondo ai grandi tagli che spingono ogni anno migliaia di persone a farsi visitare e operare altrove. La trincea di resistenza più importante è lì, se il virus sfonda potrebbe mettere il paese in ginocchio.

Alcune decisioni drastiche come chiudere le scuole e le università paradossalmente nel Mezzogiorno rischiano di accelerare il contagio. Infatti il ritorno a casa di tanti ragazzi e docenti che studiano e lavorano al Nord potrebbe essere rischioso.

“Se arranca la Lombardia, che non ha fatto tagli nei posti letto e ha il rapporto tra ospedali e posti letto maggiore d’Italia, figuriamoci cosa può succedere al Sud, dove abbiamo enormi svantaggi in termini di attrezzature e personale”, sostiene Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici.

Aggiungendo poi che in regioni come il Molise la situazione in termini di personale e strutture è drammatica. “Serviranno ospedali da campo, dobbiamo utilizzare la sanità militare oltre a quella convenzionata”.

Prima del Coronavirus c’erano 1582 posti in terapia intensiva negli ospedali pubblici delle sette regioni del Sud e delle isole. In tutta Italia sono 5395.

Mappa contagi Covid-19
Fonte: Open
Mappa contagi Covid-19
Fonte: Open

Campania

Sono stati analizzati oltre 650 tamponi e fino a ieri sera si contavano 50 contagiati in tutta la regione. I posti letto delle rianimazioni sono 335, mentre quelli nei reparti di Malattie infettive ammontano a 199.

Uno dei 3 piani di intervento (il piano C di allerta massima) prevede l’allestimento di un intero ospedale dedicato ai pazienti Covid-19, in caso si raggiungano oltre 500 contagiati.

Puglia e Basilicata

In Puglia sono 17 i casi di coronavirus accertati dal Policlinico di Bari. I medici della regione possono contare su 195 posti letto nei reparti di Malattie infettive, di nove ospedali dal Gargano al Salento, o 281 letti in terapia intensiva.

In Basilicata un solo caso positivo, un uomo di 46 anni.

Calabria

La Calabria ha un rapporto di 2,5 posti letto ogni mille abitanti, contro i 4 di media nazionale. La Calabria teme di non reggere l’impatto di un aumento dei contagi.

Sicilia

Nell’isola le terapie intensive sono 360 e già adesso quasi del tutto piene. Ad oggi gli infetti accertati sono appena 21. Basterebbe arrivare alla soglia degli 80-100 contagiati ed ecco che il sistema andrebbe in tilt.

Al momento, infatti, sono solo 21 i posti letto nelle terapie intensive dei tre principali ospedali della Sicilia per eventuali ricoveri urgenti da Coronavirus.

Indietro rispetto al Nord

Basta un dato per riassumere la drastica differenza tra settentrione-centro e meridione. Ogni anno circa 300 mila malati viaggiano verso Nord per curarsi.

Una realtà che arranca da anni, non solo in fatto di conti, ma anche di servizi.

Terapia intensiva
Fonte: Urbanpost
Terapia intensiva
Fonte: Urbanpost

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