Cronaca

Coronavirus: Zaia chiede il tso o carcere per chi mette a rischio gli altri

Il governatore del Veneto Luca Zaia propone il tso o il carcere per coloro che sono positivi al virus e rifiutano le cure

Zaia propone tso o carcere per gli irresponsabili

In Veneto l’indice dei contagi è tornato a salire in maniera preoccupante. È passato dallo 0,43% all’1,63%. Per questo il governatore della Regione ha chiesto una linea dura. “Siamo passati dal rischio basso a quello elevato” – commenta Zaia – “Sinceramente non so a chi fare i complimenti. Se restiamo senza mascherina a fare gli assembramenti, il rischio diventerà elevatissimo. Se pensiamo che i complottisti abbiano ragione, quando tornerà il virus non ce ne sarà più per nessuno”.

Il presidente ha pensato ad una proposta shock. “Infettare le persone e mettere a rischio la loro vita è un reato grande. Non basta una multa da mille euro. Per me deve esserci un Trattamento Sanitario Obbligatorio. Non deve essere il paziente a decidere se farsi curare o no“. Quindi, il governatore del Veneto ha chiesto ai direttori sanitari di denunciare alla Procura ogni volta che vedono un problema di questo genere. Zaia richiede al Governo di prendere in mano la situazione e realizzare un Dpcm per i positivi da curare.

Fosse per me li metterei in carcere. Un positivo non può andare in giro a prescindere. A livello nazionale è necessario prendere in mano un dossier, ma è fondamentale che ci sia un ricovero coatto. Non si può discutere con chi non vuol farsi curare. Così andiamo allo schianto”, chiude il Governatore.

Il governatore del Veneto Luca Zaia – Foto Wikipedia

Da dove arriva il nuovo focolaio Veneto

Il nuovo focolaio è scoppiato dopo che un imprenditore vicentino ha partecipato ad un funerale e ad una festa. Secondo le ricostruzioni l’uomo avrebbe ignorato i sintomi, presentandosi in ospedale dopo una settimana e rifiutando il ricovero. Il risultato è di cinque positivi e un centinaio di persone in isolamento.

Andrea Caucci Molara

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Andrea Caucci Molara

Ho 26 anni e sogno fin da piccolo di diventare giornalista. Ho sempre preferito l'edicola al negozio di giocattoli.
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