Momenti di panico, domenica pomeriggio, a bordo della funivia «Freccia del Cielo» sulla Tofana di Mezzo, a Cortina d’Ampezzo, per una trentina di turisti rimasti sospesi nel vuoto dopo che la cabina, sganciatasi violentemente dalla stazione di Ra Valles, ha iniziato a dondolare dando l’impressione di un’imminente caduta nel vuoto. Momenti di panico ma per fortuna nessuna conseguenza per i trenta turisti a bordo, per la maggior parte stranieri. La cabina dell’impianto è stata messa in sicurezza e non ci sono stati feriti. dopo quattro ore il problema è stato risolto e gli escursionisti sono stati riaccompagnati salvi e salvi, anche se molto spaventati, nel piazzale a valle. Il tutto è stato reso ancora più spaventoso dal temporale in arrivo, dal cielo plumbeo, dai lampi che si intravedevano all’orizzonte e dal rumore dei tuoni.

Da quello che ho letto sembra che sia stato un fulmine che ha messo ko il sistema elettrico, ma la notizia è la dimostrazione che la società fa i controlli è che tutti i sistemi di sicurezza sono entrati in azione e hanno fatto il loro lavoro” ha detto il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi. “Sicuramente, e me ne rendo conto, è stata una grande paura per chi era sulla cabina ma è la dimostrazione che ciò che doveva entrare in funzione è entrato in funzione – prosegue – ed è la dimostrazione che la società farà tutto quello che deve fare per mantenere la sicurezza sugli impianti”.

Cortina: malfunzionamento della funivia fa sganciare una delle cabine

Cortina
Cortina: la cabina negli istanti in cui stava dondolando nel vuoto

“Non è successo nulla di che”. Così la società di gestione della funivia ‘Freccia nel cielo’ della Tofana di Cortina d’Ampezzo (Belluno) liquida quanto successo. Da parte della società non c’è alcun comunicato ufficiale, né ci sarà mai “perché la società ha deciso di non rispondere a queste ‘non verità’ diffuse oggi” dice il capo servizio della funivia Roberto Rimoldi, secondo il quale “una cosa normalissima come quella di domenica pomeriggio è stata fatta passare per una cosa tragica“. “Guardi, non è successo nulla di che domenica pomeriggio – aggiunge Rimoldi – solo l’attesa per la ripresa del servizio è stata un po’ più lunga del solito, perché sul meteo, ecco, non abbiamo ancora il pieno controllo”.

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