Informare

Cosa serve per essere online in modo professionale alle aziende

Molte aziende in Italia si domandano tutt’oggi, nonostante ci sia una massiccia adesione alla digitalizzazione, se sia necessario essere online e la risposta è affermativa.

Questa presenza, però, non deve essere casuale, ma ponderata con i giusti strumenti. Partiamo dal presupposto che essere online non è obbligatorio, ma sicuramente consigliato: è una scelta per crearsi nuove opportunità, per ampliare il proprio business e avere conversioni, affinché non sia un investimento inutile.

SEO e siti: le strategie per una indicizzazione migliore

Ci deve essere una strategia di base per essere online e alcuni aspetti devono essere curati dai professionisti del settore. C’è ancora la tendenza in Italia a far costruire il sito al cugino o al fratello, che non hanno una grande esperienza: tutto questo nell’ottica di andare a risparmiare. Sicuramente si ha un vantaggio iniziale nello spendere meno, ma poi se ne pagano le conseguenze sotto vari aspetti: primo fra tutti quello della visibilità.

Quando costruiamo un sito, al di là del fatto che possa essere accattivante dal punto di vista grafico, deve essere anche ottimizzato e strutturato alla meglio.

Bisogna infatti pensare, se si fa la scelta di essere online, di affidarsi inizialmente a dei professionisti. I primi tempi soprattutto è utile chiedere una mano a un’agenzia SEO, che può essere di stampo internazionale quale Awisee o può essere locale.

Il Seo esiste ancora!

L’ausilio di professionisti aiuta a dare un posizionamento iniziale corretto, che comunque dovrebbe essere poi mantenuto nel tempo. Oggigiorno ci sono degli strumenti SEO per chi mastica l’argomento e che aiutano a gestire questo aspetto.

Dall’altro canto agenzie come Ninja marketing aiutano a ben capire quella che è la strategia SEO corretta. Infatti, oggi la presenza online deve essere curata e non usa escamotage, come si soleva fare prima del 2012 per scalare la visibilità in Google.

L’era del contenuto

A seguito del continuo cambiamento di algoritmo e Serp di Google, i trucchetti non valgono più e viene richiesta la qualità. La visibilità si ottiene quindi proponendo contenuti e delle immagini di qualità che diano dei valori aggiunti ai clienti: questo è fattibile in qualunque business, bisognerà proporre post inerenti all’argomento correlato al prodotto di cui ci si occupa.

Il tutto ha una logica se si pensa che chi si trova su un sito a cercare un prodotto o servizio è interessato all’argomento. Questo va a tutto vantaggio anche del dell’azienda stessa: c’è infatti un ritorno importante nella brand identity.

I must have per essere online

Il sito deve essere curato sotto questi aspetti:

  • Grafica intesa anche come semplicità nella navigazione e immediatezza dell’immagine
  • Contenuti interessanti e unici
  • SEO aggiornato
  • Sito mobile friendly perché molti, soprattutto in Italia, hanno una fruizione dallo smartphone e non avere il sito adeguato vuol dire tagliarsi una fetta di opportunità
  • Avere un dominio personalizzato con un nome chiaro

Altro elemento importante è la velocità nel rispondere alle varie richieste del cliente, che non devono rimanere inevase oltre le 24 ore: prima è meglio è. Per questo la mail deve essere funzionante e sotto controllo.

Tutti questi presupposti vanno a gestire una brand identity molto più accurata, che può aprire a un business non più solo locale ma anche internazionale, se questa è la scelta aziendale.

In un mondo così globale, dove i confini sono sempre più ristretti puntare anche all’estero e ampliare il mercato è una scelta importante e fattibile: l’online facilità tutto questo. Il passo successivo è la presenza sui socia,l laddove si sia consolidata la prima parte del sito e a quel punto è bene informarsi prima, consultare qualche specialista e, analogamente al sito, non muoversi a casaccio.

Back to top button