Abbiamo più volte parlato e discusso di quanto sia importante proteggere la pelle dal sole, ma quello che molti sono sanno che ad essere protetti devono essere anche i mari. Ecco perché è importantissimo riconoscere quali siano i solari ocean friendly: prodotti pensati e formulati per non inquinare mari e oceani.
Come funzionano i solari ocean friendly?

Ci sono alcune caratteristiche che questi prodotti devono avere per essere considerati “amici dell’Oceano”. Innanzitutto devono essere water resistant. Questo perché la resistenza all’acqua è fondamentale per evitare che il prodotto si disperda nel momento in cui entriamo in acqua. Ma come mai è così importante che le creme e gli oli non si dissolvano nel mare? Uno studio della californiana Stanford University e pubblicato nel 2022 sulla rivista Science spiega che questi elementi sono nocivi per i coralli, affascinanti ma già soggetti a sbiancamento, il passaggio pre morte per loro. A causa dell’aumento delle temperature del mare i coralli sono già a gravissimo rischio.
Per questo esiste il Trattato delle Hawaii. Noto come “Hawaii Reef Bill”, è una legge che vieta la vendita e la distribuzione di creme solari contenenti specifici filtri chimici dannosi per l’ambiente marino. Gli elementi sono l’ossibenzone e l’octinoxato. La legge è del 2021, ed è necessaria per proteggere le barriere coralline e la vita marina dalle sostanze chimiche. In Europa, invece, il limite definito nel Regolamento europeo n. 1223/2009 sui cosmetici fissa un limite massimo di ossibenzene e octinoxato del 10%. In alternativa poi è possibile acquistare i cosiddetti solari naturali, che nella formulazione contengono filtri fisici come l’ossido di zinco e il biossido di titanio. Questi prodotti riflettono i raggi solari senza assorbirli.
Marianna Soru
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