Cronaca

Crisi di Governo, Liliana Segre indignata: “Vado a fare il mio dovere a Palazzo Madama”

La senatrice a vita, durante un’intervista ad Il Fatto Quotidiano, ha espresso il suo punto di vista relativo alla crisi che il Governo italiano sta affrontando nelle ultime settimane. Nonostante la sua fragile età, Liliana Segre ha deciso di partire per essere martedì a Roma e votare la fiducia a Giuseppe Conte.

Liliana Segre rimprovera: “Sono indignata. Martedì vado a Roma a fare il mio dovere

Domani, 19 gennaio 2021, Liliana Segre sarà a Roma per esprimere il suo sostegno a Giuseppe Conte. La senatrice a vita è stata intervistata da Il Fatto Quotidiano chiarendo il suo punto di vista sulla crisi di Governo che ha investito la già delicata situazione italiana. Un’opinione netta quella della donna: “Vado a fare il mio dovere martedì a Palazzo Madama“. La Segre, 91 anni, ha confessato la sua assenza dai lavori del Senato da diversi mesi “perché, alla mia età, sono un soggetto a rischio e i medici mi avevano caldamente consigliato di evitare. Contavo di riprendere le mie trasferte a Roma solo una volta vaccinata, ma di fronte a questa situazione ho sentito un richiamo fortissimo, un misto di senso del dovere e di indignazione civile“.

Ho deciso di dare la mia fiducia al Governo

Una precisa opinione, quella della senatrice a vita. Durante l’intervista ha spiegato la natura della sua profonda indignazione: “Questa crisi politica improvvisa l’ho trovata del tutto incomprensibile. All’inizio pensavo di essere io che, con la mia profonda ingenuità di persona lontana dalle logiche partitiche, non riuscivo a penetrare il mistero. Poi però ho visto che quasi tutti, sia in Italia che all’estero, sono interdetti, increduli, spesso disgustati“. Poi, Liliana Segre ha confessato che “il sentimento prevalente che mi muove è proprio quello dell’indignazione. Non riesco ad accettare che in un tempo così difficile, in cui milioni di italiani stanno facendo enormi sacrifici e guardano con angoscia al futuro, vi siano esponenti politici che non riescono a fare il piccolo sacrificio di mettere un freno a quello che Guicciardini chiamava il particulare“.

La riflessione di Liliana Segre

La senatrice, facendo riferimento ai turbolenti episodi accaduti negli Stati Uniti, ha riflettuto sul valore della democrazia: “Abbiamo visto fino a che punto può arrivare chi non ha a cuore il rispetto delle regole della democrazia, un bene prezioso di cui scopriamo la fragilità e che tutti siamo chiamati a tutelare. Ricordo che questo governo è nato allorché i partiti che lo formarono ritennero di superare le forti divergenze che già allora si manifestavano, perché occorreva preservare il Paese da gravissimi pericoli. Dunque mi chiedo: ma quei pericoli sono svaniti?“.

Chiara Bigiotti

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