Cronaca

Cuba, scambio d’accuse tra la Casa Bianca e l’Avana

Botta e risposta tra il presidente USA, Joe Biden, e il presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel, il primo ha ordinato al residente di Palazzo della Rivoluzione di liberare i propri cittadini dal suo regime fallito, mentre il secondo ha incolpato il governo americano di aver fomentato le proteste avvenute nel paese caraibico negli ultimi giorni.

Cuba un governo fallito

La prima stoccata è partita da Washington, dove Joe Biden aveva dichiarato il suo appoggio alle proteste popolari antigovernative diffusesi a Cuba nei giorni scorsi. “Cuba è, purtroppo, uno stato in fallimento e sta reprimendo i propri cittadini“, così il presidente aveva commentato gli interventi delle forze dell’ordine contro le manifestazioni.

Biden ha tra i punti cardine della sua agenda politica il tema dei diritti umani, fatto che lo ha già portato a degli scontri abbastanza duri con Russia e Cina, e le azioni finora compiute dal governo cubano hanno provocato una reazione del residente della Casa Bianca, che ha ammonito il governo “Comunista autoritario, che la smetta di reprimere il suo popolo che merita la libertà“.

Durante la conferenza stampa congiunta con Angela Merkel, Biden, ha affermato che la sua amministrazione farà di tutto per ripristinare la rete internet cubana, forzando il blocco che il regime ha imposto su gran parte dei social sui quali è nata la protesta (con l’hashtag sosCuba).

Cuba
Immagini dalle proteste

Gli USA fomentano le proteste

Di diverso avviso è il presidente della Repubblica cubana, Miguel Diaz-Canel, il quale considera il governo americano come il fomentatore delle proteste.

Il successore dei fratelli Castro ha definito i manifestanti come dei “Mercenari venduti agli americani” che hanno l’obiettivo di destabilizzare il paese e porre fine alla rivoluzione cubana.

Gli USA volevano distruggere Cuba, ma non ci sono riusciti, nonostante abbiano speso miliardi di dollari par farlo.

Su Twitter il residente di Palazzo della Rivoluzione ha invitato Biden a rimuovere le sanzioni e l’embargo imposti sull’isola, unica azione del presidente che potrebbe davvero aiutare i cubani:

Intanto, nel mezzo degli scontri tra i due presidenti, le Nazioni Unite, hanno espresso grandi preoccupazioni per le diverse violazioni dei diritti umani in corso a Cuba.

L’alto commissario ONU, Michelle Bachelet, ha lanciato un appello di liberazione per “tutti coloro che sono stati arrestati per aver esercitato i loro diritti“, invitando il governo dell’Avana a limitare l’uso della violenza.


Per altre notizie ed informazioni di qualità seguici sulla nostra pagina Facebook!

Franco Ferrari

Adv
Adv
Adv
Back to top button