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Curriculum dello studente: secondo i ragazzi è discriminatorio

A meno di un mese dal via alla Maturità 2021, è polemica sul Curriculum dello Studente. Il documento, introdotto da questo anno, dovrebbe presentare il maturando alla commissione ma secondo il 66% degli studenti è discriminatorio.

L’inchiesta di Skuola.net ha evidenziato che, praticamente a ridosso dell’inizio degli esami di maturità, 1 studente su 3 non sa di cosa si tratti e 1 su 7 non ne conosce l’esistenza. Inoltre, secondo 2 studenti su 3 è uno strumento che non mette tutti i candidati sullo stesso piano.

Cosa è il Curriculum dello Studente

Il Curriculum dello Studente è un documento diviso in 3 parti: Istruzione e Formazione, Certificazioni, Attività extrascolastiche. Nella prima dovranno essere indicati i traguardi scolastici raggiunti fino al quinto superiore, nella seconda le certificazioni linguistiche e/o il conseguimento della patente europea del computer (Ecdl), nella terza- ed è questa a far discutere- le attività extrascolastiche. Nella sezione “Attività extrascolastiche” andranno inserite “attività professionali, culturali e artistiche, musicali, sportive, attività di cittadinanza attiva e volontariato e ulteriori attività extrascolastiche ritenute significative”. La compilazione è facoltativa eppure per gli studenti la ritengono una grave lesione del loro diritto alla non discriminazione. Il 45% degli studenti ritiene che questo strumento discrimina quei ragazzi che non possono permettersi di svolgere attività extra scolastiche. Un altra cosa contestata dai ragazzi è l’introduzione troppo ravvicinata all’inizio degli esami.

Pareri autorevoli

In questi giorni molti personaggi autorevoli hanno espresso il proprio parere sulla questione sollevata dagli studenti. Il primo di questi è stato Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, che ha dichiarato:

“Sicuramente il Curriculum dello Studente fa emergere in maniera più netta la capacità dei ragazzi di arricchire la propria formazione e di conseguenza, oltre che il talento individuale, anche la capacità di spesa delle famiglie. Tuttavia i docenti già da vent’anni mettono gli occhi sulle attività extra-scolastiche dei propri alunni, da quando cioè sono stati introdotti i crediti scolastici…Se è questo il motivo addotto per definire la scuola italiana classista, allora lo è da tempo. Forse, invece che cancellare o addolcire gli strumenti che lo certificano, sarebbe meglio, negli interessi degli studenti, dare anche ai meno abbienti più opportunità“.

Anche Giancarlo Coraggio, presidente della Corte Costituzionale, ha tenuto a esprimersi sulla legittimità costituzionale del Curriculum dello Studente. Secondo il giurista, si pone “qualche problema nel rischio di diseguaglianza, di favorire i più ricchi, che possono mandare i figli all’estero”, dicendosi certo “che il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi (…) è consapevole dei problemi e saprà affrontarli”.

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Giulia Moretti

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