Covid: la curva dei contagi torna a salire, mentre il governo incontra le Regioni. Ecco le nuove misure

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Fonte: https://www.ascom.pr.it/it-it/notizie/speciale-covid-19.aspx

Il bollettino di oggi riporta il rapporto numero di tamponi/numero di contagi al 16%. Nel frattempo il Ministro Boccia incontra le Regioni. Nuove strette all’orizzonte

Il numero dei contagi non smettono di crescere

Nuovo record di tamponi, siamo a più di 234.000. Mentre il numero dei contagi torna a salire con quasi 38.000 nuovi casi. Sale però anche il numero di decessi (uguale a quelli del 6 aprile scorso) con 636 vittime. In sostanza i numeri non si arrestano e nel pomeriggio il Ministro Boccia ha voluto incontrare i Governatori per discutere di nuove misure contenitive. Tra i punti salienti lockdown leggeri, seguendo la logica dei semafori regionali, e Covid Hotel in ogni provincia per svuotare gli ospedali. Questi ultimi verrebbero predisposi, dice il Ministro: “Per far posto a contagiati non sintomatici e con condizioni sociali non idonee a fare quarantena a casa”. Infatti è sempre più ricorrente che un paziente con tampone positivo resti in ospedale, pur non avendo bisogno più di alcuna cura. In questi casi si vanno così ad “occupare” posti utili ai nuovi contagiati.

Le misure stratificate

Nel pomeriggio i Governatori delle Regioni in accordo col Ministro Boccia hanno stratificato le decisioni che verranno prese a tutela della pandemia. Da quanto si apprende ci si muoverà su tre livelli: seguendo le ordinanze del Governo, quelle regionali e quelle (più specificatamente) dei sindaci. Le prime, come detto, continueranno a seguire le logiche semaforiche messe in atto dal nuovo dpcm. Mentre quelle regionali differiranno dalle comunale solo per la loro approvazione da parte del Ministero della Salute.

Le nuove ordinanze ad oggi

Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, tutte e tre in zona gialla, passano al lockdown leggero. Le regioni, in armonia tra loro, hanno infatti deciso che fino al 3 dicembre sarà obbligatorio l’uso della mascherina ovunque. Sarà fatto divieto passeggiare nei centri storici e nei luoghi affollati. E, mentre i centri commerciali resteranno chiusi anche nei prefestivi, i piccoli negozi si serreranno nei weekend (ad eccezione di alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole). Nella Capitale, invece, verrà stilato un elenco di strade e piazze a “numero chiuso”. Mentre bar e ristoranti a Firenze chiudono nei weekend. Centro città chiusi anche a Palermo e Verona. Mentre c’è il divieto totale di assembramenti a Bologna. E in ultimo si prevedono nuovi orari di coprifuoco per Bari e Genova; per la prima dalle 19 e la seconda dalle 21.

Emanuele Battaglia

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