16.5 C
Roma
Maggio 15, 2021, sabato

Cyberpunk 2077 PC Recensione, possiamo dire che è bello o no?

- Advertisement -

Ma quindi: in questa recensione possiamo dire oppure no che Cyberpunk 2077 su PC è un bel gioco? Il dubbio sorge, dal momento che il magnifico (ops, spoiler) RPG di CD Project Red è rimasto invischiato in una vicenda ai limiti dell’etica; con interessi economici e, per non farci mancare nulla, critiche sui contenuti, attacchi di una parte della comunità LGBTQ+, e chi più ne ha più ne metta. Ennesima vittima di una cultura dell’hype fuori controllo? Fino a un certo punto. La creatura, che abbiamo provato su PC, dello studio polacco padre dell’immortale trilogia The Witcher è evidentemente “bipolare”, più che “cross gen“; un po’ come la vastissima Night city, e la società del 2077 a ben pensarci. Oh, l’ironia…

Cyberpunk 2077 PC Recensione, leviamoci il (blue)tooh dolente

Leviamoci il (blue)tooth dolente prima di iniziare la vera recensione, e facciamo un po’ di chiarezza. Fermo restando che vi apprestate a leggere una recensione della versione PC; e per onestà intellettuale non farò riferimenti da ora in avanti ad altre piattaforme di gioco. Ciononostante, mi preme dire la mia sulla diatriba quasi morale scaturita dall’evidente inefficienza di Cyberpunk 2077 su console old Gen: PS4 e Xbox One. La questione, infatti, non è solubile con un semplice “eh ma sono console di 7 anni fa, che vi aspettavate?”; così come non lo è un indiscriminato attacco ai developer. In breve: la colpa è anche nostra, alimentatori seriali di una cultura dell’hype che ha portato i reparti marketing a DOVERSI ADATTARE; propinandoci preorder quando il gioco non è che un sogno nella mente della casa di sviluppo, un’idea. Che, una volta concretizzata, puntualmente deve fare i conti con la realtà.

Cyberpunk 2077 PC Recensione
Su PS4 e Xvox One purtroppo pare che non ci siamo proprio.

Ma allora chi ha ragione?

Allora santifichiamo CD Project Red, siamo noi gli scemi, punto e a capo? Non proprio. Le incongruenze comunicative delle ultime settimane/mesi passate a sognare un Cyberpunk 2077 annunciato ben 8 anni fa sono evidenti; tanto che la casa di sviluppo si è scusata pubblicamente per la leggerezza nell’affermare che “il gioco gira sorprendentemente bene su console old gen”. Quando invece la frase giusta sarebbe stata “il gioco… gira… su next gen. Non chiedeteci come”. 

La verità quindi, come sempre accade, sta nel mezzo; nel mezzo di un vero pandemonio mediatico, di una caccia alle streghe (servirebbe un Witcher) che per sua natura coinvolge nel mucchio anche persone che “vogliono solo vedere il mondo bruciare”. E che magari il gioco nemmeno lo hanno comprato, ma lo criticano per partito preso. In conclusione: viviamo in una realtà fortemente condizionata dal consumismo. Il che ha i suoi pregi, e i suoi, evidenti, difetti. Cambiare le cose si può, ma non urlando su Facebook, scrivendo mail minatorie, o unendosi al malcontento comune per “fare gruppo”. Ora, per favore, possiamo parlare di quanto sia incredibile Cyberpunk 2077 su PC?

Cyberpunk 2077 PC Recensione, un GDR classico in salsa next gen FPS

Come consuetudine delle nostre recensioni, eviterò di farvi spoiler sulla trama, anzi, sulle trame di Cyberpunk 2077. Mi limiterò a ricordarvi che gli incipit della storia sono diversi a seconda di quale schieramento decidete di far vostro con V, il protagonista; uno a scelta fra abitanti delle periferie malfamate e molto “post apocalittiche”, gente di strada appena uscita da Akira, e corporativi tirati a lucido pronti a tutto pur di arrivare al vertice di Night City.

Il gioco sviluppa una sequenza di situazioni ottimamente calibrata per ciascuna route iniziale; la cui scelta condiziona alcune delle risposte multiple presenti nei dialoghi delle missioni principali e secondarie. In pratica, da corporativi saprete dettagli delle corporazioni che un abitante delle Badlands (la periferia) non sogna nemmeno, per fare un esempio. Se un PG vi parla di corporazioni, quindi, nel dialogo a selezione multipla verrà sbloccata una risposta unica per i corporativi, che a sua volta potrebbe portare a conseguenze per la missione uniche per chi ha scelto questa route iniziale. Più GDR di così (emoticon cuoricino). 

Cyberpunk 2077 PC Recensione
Questo è vero gameplay fotografato da me in persona. Wow.

Cyberpunk 2077 PC Recensione, NON è GTA

Pienamente rapito dalla sua essenza da gioco di ruolo, Cyberpunk 2077 colpisce duro tutti quelli che si aspettavano un GTA nel futuro (possibile altro motivo di astio da parte di molti? Chissà). Cosa che Cyberpunk non è, non sarà mai, e non vuole nemmeno essere. Già le numerose scelte multiple nei dialoghi ne sono un primo importante indicatore; non sono infatti solo importanti per la storia e per arrivare a uno dei finali, ma anche per scoprire qualcosa in più sulla lore (termine super GDResco) del mondo di gioco. E sebbene Cyberpunk sia un titolo in prima persona che incentiva, e molto, all’uso delle armi per proseguire, la strada del pistolero folle (alla GTA o alla FPS-like) non è affatto l’unica o la più efficace percorribile.

Volendo potreste finire il gioco senza mai esplodere un solo colpo; e senza mai uccidere nessun nemico. Per farlo, però, dovete padroneggiare un sistema di avanzamento del personaggio che riempie le schermate dei menù di statistiche dense di numeri, definizioni, percentuali. Valori di cui tener conto se non si vuole creare un V che non eccelle in niente, e sa fare (male) un po’ tutto. Lo ripeto: non aspettatevi un GTA, o rimarrete delusi.

Cyberpunk 2077 PC Recensione
La modalità foto è ottima, si possono realizzare scatti davvero simpatici!

Personalizzabile, ma non troppo: un/una V è per sempre

Vorrei iniziare questo paragrafo lanciando un appello accorato a CD Project Red. Adoro alla follia l’editor del personaggio, che consente di creare un o una V (ma anche personaggi transgender, mescolando un po’ le carte) davvero unica per ogni giocatore; alterando numerosi parametri, stili, colori e via dicendo. Ma, ecco, ho sentito molto la mancanza di un editor un po’ più approfondito. Mancano, ad esempio, slider per giocare con le fattezze del volto spostando la posizione degli elementi a proprio piacimento, allargando, pinciando, deformando; e sebbene le opzioni standard disponibili e combinabili fra loro siano numerosissime, in un gioco che fa della libertà assoluta il suo vanto questa è una caduta di stile, a mio avviso, notevole.

La cui magnitudo è ampliata dal fatto che l’apparenza di V, salvo piccole variazioni dovute ad aggiornamenti cibernetici di gambe e braccia, non è modificabile dopo la prima definizione dei parametri estetici. Dei negozi di tatuaggi, luoghi in cui sfruttare la chirurgia estetica, anche a pagamento in game, sarebbero stati ottimi espedienti per consentire al giocatore di giocare con il personaggio rimanendo perfettamente in tema con la lore e il contesto. CD Project, dai, sei ancora in tempo. 

Cyberpunk 2077 PC Recensione, passione statistiche

Da bravo GDR, dicevamo, Cyberpunk 2077 ci permette di personalizzare, se non altro, le caratteristiche di V lato gameplay. Il sistema ibrido di progressione studiato per Cuberpunk è quanto di più classico possa esistere nel mondo dei Giochi di Ruolo carta e penna, e anche in buona parte degli RPG old stile videoludici. Ci sono 6 caratteristiche da far crescere indipendentemente, con i punti guadagnati facendo salire il livello generale del personaggio. Ogni caratteristica, poi, ha alberi di abilità individuali, con passive o attive da sbloccare usando un altro genere di punti; ottenuti, però, sempre salendo di livello.

Infine, una chicca: sfruttando le abilità e le armi/movenze proprie di una caratteristica, piuttosto che di un’altra, migliorano gradualmente le nostre competenze in quel ramo, e aumenta il numero di abilità sbloccabili in quella direzione. Un esempio, per chiarire: se il mio V gioca sempre e solo stealth, in breve tempo il ramo relativo alle abilità stealth si riempirà di abilità uniche. Mentre quello, per esempio, delle capacità fisiche o corpo a corpo di V resterà spoglio, finchè non deciderò di procedere anche in quella direzione; magari, facendo a pugni più spesso, e facendo salire la caratteristica “fisico” di V. E questo, anche se il valore del livello stealth di V dovesse essere inferiore a quello fisico. Capito? Più si usa, più si impara.

La mia V è una vera Vedova Nera…

C’è persino l’hacking

Se vi sentite già abbastanza confusi, sappiate che non siamo nemmeno a metà percorso. Da valutare per costruire il perfetto V ci sono anche abbigliamento, armature, capacità nella creazione di oggetti e armi uniche, consumabili, cure; dulcis in fundo, l’hacking, ovvero la possibilità di agire sulle componenti meccaniche dei nemici, accecando un nemico dotato di visori cibernetici al posto degli occhi; oppure, attivando riflettori o altre macchine a distanza per distrarre un avversario e prenderlo alle spalle, per dirne una. Procedendo nel gioco vi accorgerete di quanta attenzione sia stata riposta nel level design di un mondo che può essere approcciato, in combattimento come fuori, in migliaia di modi diversi; tutti estremamente divertenti da padroneggiare e scoprire. Un mondo next gen, Night City, che vale da sola il prezzo del biglietto Cyberpunk 2077. 

Vivere a Night City 

Attraversare la gigantesca Night City è la vera esperienza Next Gen di Cyberpunk 2077. La pulsante e vibrante, poliedrica, mai uguale città dei sogni è stata creata con il preciso intento di farci perdere nei suoi dedali luccicanti di neon, gremiti (su PC) di NPC e missioni secondarie; di agguati inaspettati, di citazioni, rimandi e sorprese. Il level design non può nemmeno più forse definirsi tale, rendendo preferibile e più calzante il termine “progettazione urbanistica”.

Da ingegnere edile e architetto quale sono (non scherzo, lo sono davvero) Night City è una megalopoli coerente con l’incontrollato e incontrollabile sviluppo demografico del futuro; un luogo dove le strade e i flussi di traffico sono studiati al pari (in alcuni casi… anche meglio) di quelli delle nostre città. Il tutto, ricordiamolo, condito dal fascino irrefrenabile e irresistibile del contesto Cyberpunk futuristico; in cui la libertà di espressione, di volgarità, l’apertura totale della mente e lo sblocco dei limiti fisici (e sessuali *wink wink*) sono il pane quotidiano. 

E questa è solo una piccola parte della città. PICCOLISSIMA.

La “città videoludica” ridefinita

Diventare padroni di una città tanto vasta e fuori scala, scoprirne i misteri e comprenderne gli umori è la vera e al momento inimitabile esperienza next gen di Cyberpunk 2077. Capire questa innegabile realtà farà scattare in voi un interruttore magico, e trasformerà per sempre la vostra concezione di “open world”; di città videoludica, di esplorazione in un contesto urbano.

In barba (con tutto il rispetto) a chi addita a Red Dead Redemption e a Breath of the Wild come esemplari incontrastabili di mondo Next gen prima della Next gen, Night City si eleva a esempio di come sia possibile, in futuro, spremere gli hardware di PC e console per produrre una realtà nella realtà. Un mondo in cui le regole che conosciamo sono presenti in forma alterata, unica, ma non straniante. O meglio, straniante il giusto. Un universo parallelo che ha quasi il sapore della “realtà virtuale” tanto è dettagliato e immersivo. 

Non è tutto cromo quello che luccica

Il prezzo da pagare per tutta questa magnificenza al neon, purtroppo, lo abbiamo già esposto nel primo paragrafo. Lasciando stare, come preannunciato, il discorso console, su PC Cyberpunk 2077 è niente più, niente meno il titolo promesso 8 anni fa. Tecnicamente parlando, ciò si traduce in uno stress notevole per le componenti dei nostri computer. Con la nostra configurazione high end (RTX 3070, AMD Ryzen 7 3700x, 16gb di Ram ed SSD da 1tb NVME) i dettagli possono arrivare al massimo consentito dagli sviluppatori, spalancando davanti ai nostri occhi tutta la meraviglia del Ray Tracing, dei riflessi e delle ombre dinamiche, di una notte più buia e di un giorno più sfavillante che mai. 

In 2k, il DLSS aiuta molto a tenere stabili gli FPS su cifre che non superano quasi mai i 60, scendendo a tratti intorno ai 40. Valido o meno che sia (per noi lo è, per i puristi del PC no), crediamo che qualche rifinitura in ambito ottimizzazione sarà risolutiva entro gennaio 2021; migliorando la situazione e consentendo i famigerati 60 fps stabili in ogni circostanza e situazione. Anche con configurazioni superiori, dotate di RTX 3080 o addirittura 3090, infatti, i benchmark parlano chiaro: Cyberpunk 2077 pesa ancora un po’ troppo. 

Non è un titolo cross gen

Ripetete insieme a me: Cyberpunk 2077 non è un titolo cross gen. E badate bene, non sto parlando solo a chi ha acquistato o preordinato il gioco fidandosi delle parole incensanti di Cd Project Red, ma anche a CD Project Red stessa. Purtroppo, o per fortuna, nel caso giochiate come noi su PC, Cyberpunk 2077 è un gioiellino di GDR Next Gen, un’ottima, sfavillante prima prova di quello che ci attende nel prossimo futuro. 

Ricco di side quest tutte interessanti al pari delle main, di attività secondarie, che diventano terziarie, ma anche quaternarie, di NPC unici, di dialoghi piccanti e divertenti; di numeri, tanti, bellissimi numeri, statistiche, abilità e approcci differenziati in base alla nostra volontà di sperimentare i limiti dell’IA. Ma soprattutto, densissimo di possibilità regalate dal miglior design di una città videoludica mai realizzato, a mani basse. Estetica, resa grafica, numero e distribuzione di dettagli, quest, oggetti di interesse: tutto è perfetto a Night City. Meno perfetto il gunplay, forse perchè siamo rimasti galvanizzati dal resto; e lui, solo soletto, è rimasto “old gen”. 

Cyberpunk 2077 PC Recensione, in conclusione: 12/10?

Mi rivolgo a voi tutti ora direttamente, come Lorenzo Mango, più giocatore e meno recensore di Cyberpunk 2077. Tutto sommato, in cima a un’onda di emozioni travolgenti, e preso dal mio personale amore per i GDR e il setting “giappo-real-futuristico”, a Cyberpunk su PC in questa recensione avrei potuto dare anche un 10, un 11, un 12. Nulla, o quasi, ha minato il godimento della prima esperienza pienamente Next Gen del mio 2020.

Mi rendo altresì conto, sempre restando in ambito PC, che alcuni spigoli possono ancora essere arrotondati, e che, forse, i led dell’accecante Night City mi hanno reso meno evidenti problematiche tecniche che possono e devono essere risolte per poter gridare all’eccellenza. Il voto che leggerete in calce, pertanto, è un voto “in divenire”, destinato a cambiare quando le patch promesse saranno rilasciate. E magari, perchè no, quando verrà aggiunta la modalità multiplayer nel 2021. Tanto complessa da essere stata definita “un gioco a sè” dai developer. 

CYBERPUNK 2077 RECENSIONE | VERSIONE TESTATA PC

Sfrecciando per le strade buie, iniettate di sangue al neon rosa, giallo e blu, inumidite dalla pioggia acida che fa lacrimare il cielo da occhi grigi e densi di nubi; camminando sui marciapiedi affollati del centro, zigzagando tra la moltitudine di varia umanità che pensa solo a sopravvivere, e a godere dei piaceri della carne; alzando lo sguardo, ammirando per intero la sommità degli splendenti grattacieli della vostra nuova casa, Night City, e sognando di raggiungere quelle vette un giorno, come re e regine della città. Sono certo che, a prescindere dal voto, non potrete che essere d’accordo: Cyberpunk 2077 su PC è un capolavoro. Un capolavoro di quelli veri, che lo sono anche quando un po’ grezzi, da pulire e lucidare un altro po’. Solo un altro po’. Un capolavoro Next gen, e non solo un bel gioco. Amen.

+ Il primo vero gioco con una città next gen: indescrivibile
+ cura per i dettagli maniacale, resa grafica eccellente su PC performanti…
+ storia base interessante e secondarie strutturate e complete
+ varietà di approcci al gameplay galvanizzante
+ un GDR fatto e finito, pieno di abilità, statistiche e numeri da analizzare

-… ma il ray tracing pesa troppo, e l’ottimizzazione va ancora rifinita
– non poter modificare l’aspetto di V durante il gioco è un grave difetto
– sessioni di shooting e combattimenti corpo a corpo ancora molto “old gen”

VOTO: 8,5

© RIPRODUZIONE RISERVATA

- Advertisement -
Lorenzo Mangohttp://www.metropolitanmagazine.it
Appassionato di Cinema e Serie TV, di libri e di fumetti, di video e di videogiochi. Di avventure, si può dire riassumendo. Non ama molto dormire, ma a volte lo costringono. Del resto, gli servirebbero delle "vite extra" per seguire tutti i suoi hobby e interessi. Intanto, fa quel che può con quella che ha: scrive, disegna, registra video, ogni tanto mangia. A tal proposito, potrebbe sopravvivere mangiando solo pizza. Se serve, anche pizza estera, quando viaggia. Sì, anche quella con sopra l'ananas.
- Advertisement -

Continua a leggere

- Advertisement -

Ultime News

- Advertisement -