Il Cinema si è evoluto nel corso del tempo, nel Bene e nel Male. In un’epoca come la nostra dove i contenuti sono innumerevoli e i mezzi per fruirli molteplici, molti non trovano abbastanza stimoli per (ri) scoprire alcuni di quei classici che hanno reso il Cinema quello che è oggi. Film come “Da qui all’eternità”, tanto celebrato quanto ignorato da nuove generazioni di spettatori e cinefili.

da qui all'eternità
Da qui all’eternità. PhotoCredit: Web

Infelice da quando ti conosco ma non tornerei indietro

Basato sull’omonimo romanzo di James Jones (autore anche de “La sottile linea rossa”) e sceneggiato da Daniel Taradash, “Da qui all’eternità” è uno dei titoli più celebri di quel grande maestro che era Fred Zinnemann, regista di film quali “Mezzogiorno di fuoco” e “Un uomo per tutte le stagioni”. Unendo il dramma romantico al contesto bellico, Zinnermann racconta di quel fatidico 1941 che segnò l’ingresso degli Stati Uniti nel secondo conflitto mondiale dopo l’attacco a Pearl Harbor.

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Da qui all’eternità. PhotoCredit: Web

Ambientato alle Hawaii, “Da qui all’eternità” è la storia di un gruppo di esseri umani sognatori e sofferenti di scelte sbagliate o errori passati. Individui come il concreto sergente Milton Warden (Burt Lancaster), il testardo e onesto Robert Prewitt detto “Prew” (Montgomery Clift), l’infelice Karen Holmes (Deborah Kerr), la prostituta Anna (Donna Reed) oppure il gioviale Angelo Maggio (Frank Sinatra) vittima delle angherie del sergente “Fatso” Judson (Ernest Borgnine). Tutti personaggi imperfetti nella loro umanità e che spesso s’interrogano sulla legittimità delle loro decisioni e dei loro principi.

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Da qui all’eternità. PhotoCredit: Web

Strano nome, eh?

Perché bisognerebbe recuperare un film come quello di Zinnermann? Personalmente, ritengo titoli come “Da qui all’eternità” fondamentali per ricordarci l’essenza del cinema: la volontà di raccontare una storia. Questo non è un film di denuncia verso la guerra o la vita militare (pur non risparmiandosi qualche episodio sgradevole al riguardo) ma neanche un banale melodramma dove l’amore è la soluzione per tutto. Questo è Cinema con la C maiuscola, fatto di storie appassionanti e personaggi interpretati da attori e attrici dotati di un fascino, bisogna dirlo, d’altri tempi.

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Da qui all’eternità. PhotoCredit: Web

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