Se negli ultimi giorni avete avvistato file chilometriche al supermercato e persone intente a saccheggiare il reparto acque minerali come se stesse per scoppiare una nuova apocalisse, tranquillizzatevi pure. Sta semplicemente circolando l’ennesima fake news estiva, una di quelle talmente paradossali che iniziano a crederci tutti: dal 12 agosto sarà vietata la vendita del pacchetto da 6 bottiglie d’acqua? Ora facciamo chiarezza.

Bottiglie d’acqua vietate? È solo un equivoco

L’equivoco nasce da una libera interpretazione del PPWR, ovvero il regolamento europeo sugli imballaggi. Il 12 agosto 2026 entreranno effettivamente in vigore le prime linee guida di questa normativa, ma si tratta di regole tecniche “invisibili” per i consumatori. I veri destinatari di questa scadenza sono i produttori. Saranno loro a dover rispettare standard chimici molto più severi, volti a eliminare sostanze nocive come i PFAS e a progettare confezioni decisamente più facili da riciclare. A cambiare, quindi, sarà la chimica della plastica, certamente non la vostra spesa. Ma allora, da dove sbuca la storia del divieto dei “multipack”?

Un fondo di verità c’è, ma i teorici del complotto hanno decisamente sbagliato pagina del calendario. Il divieto sulla plastica monouso che avvolge più prodotti — come ad esempio la classica pellicola trasparente che tiene insieme il fardello d’acqua — è previsto, ma per il 1° gennaio 2030. E anche per quella data non è detto che i pacchi spariscano. L’UE, infatti, prevede deroghe per gli imballaggi indispensabili al trasporto delle merci e la decisione finale verrà presa solo nel 2027. Le scadenze che toccheranno le nostre abitudini sono un po’ più in là nel tempo. Dal 2028, ad esempio, bar e ristoranti saranno obbligati ad accettare i vostri contenitori portati da casa per le bevande da asporto.

Dal 2029, invece, potrebbe scattare il deposito cauzionale sulle bottiglie di plastica: pagherete un piccolo sovrapprezzo che vi verrà restituito solo quando riconsegnerete il vuoto. Questa norma, però, diventerà obbligatoria solo nei Paesi che non riescono a raggiungere il 90% di raccolta differenziata. In conclusione: il 12 agosto potete andare a fare la spesa in tutta serenità. I pacchi da sei saranno esattamente lì dove li avete lasciati.

Stefania Cirillo