Come rialzarsi da una delle sconfitte più cocenti della storia? Ce lo hanno insegnato esattamente 9 anni fa i Dallas Mavericks. Reduci da annate non proprio semplicissime, a seguito della sconfitta nelle Finals 2006, riuscirono finalmente a redimersi e trovare vendetta contro i Miami Heat dei “Big Three” (LeBron, Wade e Bosh), nel 2011.

I Dallas Mavericks celebrano il loro primo titolo NBA sconfiggendo i Miami Heat durante Gara 6 delle NBA Finals 2011
12 Giugno 2011: I Dallas Mavericks celebrano il loro primo titolo NBA sconfiggendo i Miami Heat durante Gara 6 delle NBA Finals 2011 (Photocredits: Jesse D. Garrabrant/NBAE via Getty Images)

La sconfitta nelle Finali NBA 2006

Per poter parlare del titolo del 2011 è necessario prima fare un passo indietro di 5 anni e considerare quanto accaduto nel 2006. Nelle NBA Finals di quell’anno furono, infatti, sempre Dallas e Miami a contendersi il “Larry O’Brien Trophy”. Tutti quell’anno davano per favorita Dallas, reduce da dei playoff nella Western Conference eccezionali, che li portarono a sconfiggere Memphis al primo turno, ma soprattutto i San Antonio Spurs, freschi di titolo NBA appena l’anno prima, e i Phoenix Suns, primi nella Regular Season e fautori della d’antoniana regola dei “7 seconds or less”.

Anche le prime due gare delle Finali sembrarono confermare questo. Dallas si portò, infatti, subito sul 2-0. Ma è proprio qui che giunse la svolta. Pat Riley infatti, tornato solo pochi mesi prima sulla panchina dei Miami Heat, tenne un discorso accorato al suo team, dato per spacciato dalle maggiori testate giornalistiche, in cui motivò la squadra a chiudere la serie con un più che improbabile 4-2. A quel punto gli Heat non sbagliarono più un colpo e riuscirono con quattro vittorie in fila a chiudere la serie e a portare in Florida il tanto agognato titolo.

I Dallas Mavericks e il titolo del 2011

Dirk Nowitzki dei Dallas Mavericks affronta LeBron James dei Miami Heat durante Gara 3 delle NBA Finals 2011
Dirk Nowitzki dei Dallas Mavericks affronta LeBron James dei Miami Heat durante Gara 3 delle NBA Finals 2011 (Photocredits/Mark RALSTON (Photocredits: MARK RALSTON/AFP via Getty Images)

Seguirono poi per Dallas degli anni all’apparenza stregati. Nel 2007, ad esempio, nonostante partissero come favoriti numero 1, dopo l’eccezionale regular season appena disputata, vennero eliminati al primo turno dagli apparentemente modesti Golden State Warriors, ultimi qualificati ai Playoff nella Western Conference. Negli anni successivi poi si abbatterono sempre contro la corazzata Lakers di Bryant e Gasol. Questo cambiò nel 2011, anno in cui Dallas riuscì facilmente a sconfiggere prima Portland, poi proprio i Lakers, con un nettissimo 4-0, ed infine i talentuosissimi Thunder di Durant, Westbrook e Harden. Vinta la Western Conference destino volle che ad affrontare i Mavericks nelle NBA Finals ci fossero proprio quei Miami Heat che strapparono il titolo dalle loro mani del 2006.

Il team della Florida era, però, questa volta dato per strafavorito. D’altronde Bosh e LeBron erano arrivati agli Heat, al fianco di Wade, proprio per riportare il titolo a Miami subito. E invece i texani servirono la propria vendetta agli Heat, chiudendo la serie per 4-2. Anche Dirk Nowitzki riuscì così a redimersi, dopo le deludenti Finals 2006, e venne meritatamente nominato MVP delle Finals 2011 alla luce delle seguenti pazzesche medie: 26.0 punti, 9.7 rimbalzi, 2.0 assist, 0,7 rubate, 0,7 stoppate a partita.

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