Daniele Garbo: “Inter anti-Juve, per Roma e Milan serve pazienza. Che vittorie per Atalanta e Lazio! “

La prima giornata è andata in archivio ed i primissimi verdetti della stagione, almeno in termini di punti, sono stati emessi. Cosa è successo nei novanta minuti che hanno aperto ufficialmente la Serie A 2019/20?

C’è davvero tanta carne al fuoco. La prima giornata del massimo campionato di calcio italiano si è conclusa e gli spunti sui quali riflettere sono tantissimi. Abbiamo intervistato in esclusiva Daniele Garbo, giornalista molto noto nel panorama nazionale, per fare il punto su quanto accaduto nei primi novanta minuti della Serie A 2019/20. Ecco cosa ci ha spiegato.

Senza Sarri, i campioni d’Italia della Juventus partono bene vincendo di misura a Parma. Hai notato la mano del tecnico ex Chelsea nel gioco dei bianconeri? Come giudichi la prova di Higuian? Il club di Agnelli sarà nuovamente in vetta a maggio?

Sarri alla Juventus non è solo un nuovo progetto, ma un’autentica rivoluzione copernicana che richiederà tempo, pazienza e pieno supporto della società. A Parma si è visto poco della nuova Juve sarriana, ma è normale sia così. La squadra deve metabolizzare le idee del nuovo tecnico e del resto anche a Napoli gli inizi furono problematici. C’è solo un rischio che potrebbe fare naufragare il progetto: una crisi di rigetto da parte dei giocatori, una sorta di ammutinamento, soprattutto se non dovessero arrivare subito i risultati. Ma mi sembra davvero molto improbabile. La prova di Higuain è stata a mio avviso positiva e sono convinto che il Pipita possa essere il partner ideale per Cristiano Ronaldo per le sue doti tecniche nel fraseggio in velocità. Ritengo che la Juventus abbia l’organico migliore della Serie A e la vedo ancora favorita per lo scudetto. A patto che non venga meno la fame di vittorie che ha sempre alimentato i bianconeri in questi anni. “

Il Napoli esce, tra mille polemiche, vittorioso dal Franchi di Firenze contro una Fiorentina giovane e talentuosa. È Ancelotti il vero antagonista della Juventus? Cosa manca al Napoli per colmare il gap?

“Questo sarà il primo Napoli di Ancelotti, che ha superato indenne il dopo Sarri, e non era facile. Carlo è un tecnico tra i migliori al mondo per la sua capacità di creare positività attorno alla squadra e in tutto l’ambiente. Forse per lottare per lo scudetto manca un centravanti di 25 gol all’anno, a meno che Milik non cambi marcia. O a meno che non arrivi Icardi all’ultimo minuto. “

Anche l’Inter di Conte ha risposto presente contro il Lecce: dove si colloca il nuovo corso ‘contiano’ dei nerazzurri? È un club pronto per spodestare la Juventus (ed il Napoli) dalla vetta?

“Che l’Inter facesse un sol boccone della matricola Lecce non mi sembra francamente una notizia clamorosa. Però non c’è dubbio che Antonio Conte possa dare ai nerazzurri un gioco efficace e redditizio, anche per la sua capacità di motivare i giocatori. Del resto un tecnico che ha fatto grandi  cose al Bari, alla Juventus, in Nazionale e al Chelsea è sicuramente un valore aggiunto. Sono convinto che Conte saprà far maturare giocatori come Barella e Sensi, una parte importante del centrocampo nerazzurro. Ho qualche dubbio su Lukaku alle prese con le nostre difese, ma se Conte lo ha fortemente voluto, sono certo che saprà metterlo nelle condizioni migliori per essere grande protagonista anche nel nostro campionato. Se il tecnico pugliese riuscirà a far quadrare il cerchio e a mettere tutti i tasselli al loro posto, l’Inter potrebbe diventare la grande avversaria della Juventus sulla strada dello scudetto. “

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Il triunvirato della Serie A? (Credit: CalcioMercato.com)

Le deluse del primo turno sono certamente Milan e Roma: i rossoneri hanno perso in trasferta contro l’Udinese mentre i capitolini hanno pareggiato nel pirotecnico 3-3 dell’Olimpico. Cosa ti aspetti da queste due compagini tanto criticate dai tifosi? La Champions League è un obiettivo realistico?

“Il Milan è un cantiere aperto, con un organico a mio parere non ancora completo. Del resto Maldini e Boban sono stati presi per ricostruire dalle fondamenta una squadra senza identità. Credo che la scelta del nuovo allenatore Marco Giampaolo vada in questa direzione, ma anche per i rossoneri vale quanto detto per la Juve: serve pazienza perché il lavoro del tecnico è in profondità e dev’essere digerito dalla squadra. Discuterlo dopo una sola giornata mi sembra davvero ridicolo. Diversi i problemi della Roma, che ha evidenti imbarazzi in difesa, dove la cessione di Manolas non è stata adeguatamente rimpiazzata. Fonseca ama il calcio offensivo e infatti la Roma ha segnato tre gol, ma servono equilibrio e, ripeto, un difensore centrale affidabile. Certo domenica c’è il derby contro una Lazio col morale alle stelle dopo il trionfo di Marassi con la Sampdoria e una sconfitta dei giallorossi aprirebbe inevitabilmente la strada a polemiche e processi che in un ambiente poco paziente come quello della capitale potrebbero avere conseguenze imprevedibili. “

Due conferme, invece, arrivano da Lazio e Atalanta, entrambe vittoriose lontano dalle mura amiche. Che ruolo possono recitare le compagini di Gasperini ed Inzaghi in Serie A e a livello europeo?

“La Lazio e l’Atalanta non sono sorprese, ma conferme perché hanno cambiato pochissimo e hanno soprattutto gli stessi allenatori. La squadra di Inzaghi ha un gioco collaudato e le carte in regola per puntare a un posto in Champions League. Soprattutto se Milinkovic Savic, il vero grande acquisto di Lotito, tornerà a essere quello di due stagioni fa. L’Atalanta ha operato una grande rimonta contro la Spal, dimostrando solidità mentale, gioco e personalità. Cioè quelle doti che lo scorso anno le consentirono di arrivare terza davanti all’Inter. L’entusiasmante avventura in Champions League, ma anche le energie fisiche e nervose che questo impegno richiederà, potrebbero costituire il principale ostacolo nella corsa all’Europa più nobile. Ma la squadra di Gasperini ha già dimostrato abbondantemente di non aver paura di niente. “

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Nel prossimo turno ci sarà il derby di Roma (Credit: SIPA USA/Pa Images)

Escluse le big, chi potrebbe essere la rivelazione di questo campionato?

“Mi piace molto la Fiorentina, la squadra più giovane del campionato, che nella giornata inaugurale è stata protagonista di una grande partita contro il Napoli e non avrebbe meritato di uscire dal campo sconfitta. Penso che la Viola potrebbe essere la grande sorpresa della stagione, anche perché a Firenze è tornato un entusiasmo che non si vedeva da anni. “

Chiudiamo, ringraziandoti, con una domanda sul VAR: si sono generate tantissime polemiche nella prima giornata, soprattuto in Fiorentina-Napoli. Come è possibile uniformare le chiamate di una tecnologia che, a bocce ferme, sembra essere uno strumento di equità quasi imprescindibile?

“Il Var ha contribuito a cancellare molti errori arbitrali risolvendo situazioni impossibili da valutare dal campo a occhio nudo. E’ chiaro che le nuove regole sul fallo di mano, peraltro discutibili, hanno aperto un nuovo fronte di possibili polemiche. Perché se l’intento era quello di togliere il concetto di volontarietà, dall’altro bisogna uniformarsi nelle valutazioni sul braccio aperto. Credo sia solo una questione di tempo e di addestramento degli arbitri nella Var room. Per quanto riguarda il fuorigioco, che è un fatto geometrico, le perplessità sono derivate dall’annullamento del gol di Cristiano Ronaldo a Parma per una questione di centimetri. Qui non si tratta di interpretazione, come nel caso del fallo di mano, ma un centimetro o un metro, il linea di principio, non fa nessuna differenza. Il problema è capire se c’è una tolleranza nel dispositivo elettronico (come esiste ad esempio nell’occhio di falco del tennis) e a quel punto i due centimetri potrebbero esser ritenuti nulli. Resta il fatto che, come sostengono alcuni autorevoli colleghi e anche ex calciatori, annullare un gol per due centimetri sembra un insulto al senso del calcio. Soprattutto se il giocatore fa di tutto per rimanere in linea e per non trarre vantaggio dalla propria posizione. “

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