Cinema

David Lynch positivo per il dopo Coronavirus

David Lynch, il celebre regista di “Velluto Blu“, “Mulholland Drive” e creatore della pluripremiata serie “Twin Peaks“, ha recentemente espresso la sua opinione sull’attuale situazione mondiale. Le parole dell’autore statunitense sono state rilasciate a “Vice“, e, nel parlare dell’emergenza mondiale, egli ha mostrato un certo ottimismo per il futuro.

Ritorneranno i film, ritornerà la musica, ritornerà il mondo di prima“, ha affermato David Lynch. Dal suo punto di vista, la società del prossimo futuro, quella che supererà l’emergenza Covid-19, uscirà fortificata nello spirito. Unendosi a un pensiero diffuso tra svariati intellettuali e affini, David Lynch ha voluto rimarcare come il mettere l’intero sistema mondiale “in pausa”, servirà a “riordinare le idee”. A suo avviso, il blocco proviene dalla natura; è stata lei a dirci “basta”.

David Lynch
Photo credit: WEB

Nonostante egli abbia precisato che la sua precedente routine differisse già ben poco dagli attuali ritmi imposti dalla quarantena, l’autore ha voluto puntualizzare come il lockdown porterà la gente a un nuovo tipo di meditazione e di interiorizzazione. A suo avviso, la creatività nasce principalmente dalla ricerca intrinseca, dall’osservazione, anche e soprattutto in un mondo che non corre. Poiché, sempre secondo David Lynch, un mondo che non corre ci dà la possibilità di riflettere. “Pian piano, qualcuno comincerà a scrivere una nuova canzone, un nuovo libro, un nuovo film. E lo farà con la quiete imposta da questo blocco“.

Da un punto di vista strettamente concettuale, le parole di David Lynch si sposano perfettamente con il suo modo di intendere il cinema. Una demarcazione parecchio personale tra luci e ombre, dove primeggiano i toni “grigi”. Vale la pena di citare la celeberrima scena iniziale di “Velluto Blu“, con quell’inquietante orecchio putrescente nascosto tra i fili d’erba. Un’ombra nascosta in una tranquilla giornata di sole che, pian piano nel film, ci mostra tutta la crudeltà dell’uomo. Nondimeno, da italiani, ci sentiamo un po’ meno fiduciosi. Difatti, con un mese di quarantena – due in alcune regioni – in più sul groppone, abbiamo assistito a uno sgretolamento della politica, dell’economia e quant’altro. Pertanto, con ogni rispetto per l’autore David Lynch, ci sentiamo di dire che la quarantena, negli Stati Uniti, è iniziata solo da una settimana.

MANUEL DI MAGGIO

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