Cronaca

Il decreto vaccini passa in Senato: lunedì alla Camera

Con 171 si, 63 no e 19 astenuti è passato al Senato la legge di conversione del decreto Lorenzin sui vaccini.

Insieme alla maggioranza PD-AP, hanno votato a favore Forza Italia, Scelta Civica ed MDP, contrari Lega e Movimento 5 Stelle.

Adesso la legge di conversione del decreto sui vaccini passa alla Camera, dove arriverà quasi sicuramente già lunedì 24 luglio. La Camera adesso dovrà approvarlo in fretta e senza modifiche, altrimenti la legge dovrà ritornare in Senato e si rischia di sforare il termine del 6 agosto ( data in cui scadranno i 60 giorni di tempo di validità del decreto).

Sono state introdotte alcune modifiche, con un emendamento della senatrice Manassero (PD): i vaccini obbligatori scendono da 12 a 10, mentre si passa da 2 “fortemente consigliati” a 4. In particolare, questi ultimi sono i vaccini per il meningococco B e C, lo pneumococco ed il rotavirus.

I 10 vaccini obbligatori sono necessari per poter iscrivere i bambini all’asilo nido o alla materna, mentre per quanto riguarda le scuole elementari non verrà rifiutata l’iscrizione ma si potrà incorrere in una sanzione.

Anche l’importo delle sanzioni inizialmente previste dal decreto cambiano: l’importo massimo scende da 7.500 a 3.500 euro, mentre non è più prevista la segnalazione alla procura dei minori per la mancata vaccinazione dei figli e la conseguente possibile perdita della patria potestà.

Si apre inoltre alla possibilità di effettuare i vaccini anche in farmacia da parte di medici pediatri, ma per questo occorrerà attendere un decreto apposito del ministero della salute. Si intravede la manina dei senatori farmacisti di Forza Italia, che cercano di mettere la mano su un’ulteriore entrata finanziaria extra per la propria categoria.

Nonostante le modifiche, rimane soddisfatto il ministro Lorenzin: «resta l’obbligatorietà delle vaccinazioni, restano le sanzioni e si aggiunge un richiamo attivo nei confronti dei genitori. Quindi, l’obiettivo è assolutamente centrato».

La priorità rimane, per il ministro, far prevalere la scienza sulle superstizioni infondate. Superstizioni che, nel nostro paese, stanno segnando il ritorno di malattie come il morbillo, ritenute scomparse da tempo ma che ora stanno tornando sull’onda del calo delle vaccinazioni, demonizzate da pseudoscienziati e apprendisti stregoni di vario genere.

Lorenzo Spizzirri

Adv

Related Articles

Back to top button