L’intelligenza artificiale continua a essere un argomento controverso, dove emergono più fattori negativi che positivi. È inevitabile considerarlo uno strumento tecnologico potenzialmente indispensabile. Tuttavia, è altrettanto inevitabile tener conto degli aspetti negativi o preoccupanti. Primo tra tutti, sicuramente la sicurezza. Infatti, di pari passi con lo sviluppo dell’IA, sono sorti problemi legati ai deepfake. Parliamo specificatamente di uno strumento che consente di sovrapporre o sostituire il volto o la voce di una persona sopra un’altra. Con il passare del tempo i risultati sono diventati sempre più realistici e, conseguentemente, preoccupanti. In ragione di ciò, TikTok ha deciso di implementare una funzione volta ad aiutare i creator a individuare deepfake realizzati con l’IA.

Il deepfake è un problema diffuso, ma cosa ha in mente TikTok?

Parliamo, ad oggi, ancora di una funzione in fase di sperimentazione. L’obiettivo, come anticipato, è quello di aiutare gli utenti a individuare eventuali contenuti generati con l’intelligenza artificiale. Nella quasi totalità dei casi, le persone vittime di deepfake non hanno acconsentito esplicitamente all’utilizzo del loro volto. Il test per ora sta coinvolgendo un numero limitato di individui negli Stati Uniti ma, qualora si rivelasse idoneo, potrebbe essere diffuso su larga scala. Quel che emerge nel complesso è la volontà di continuare a lottare contro la diffusione di contenuti analoghi. La funzione, inoltre, è facoltativa. Coloro che lo desiderano devono aderire volontariamente. A quel punto la procedura richiede una verifica dell’identità con annessa scansione del volto eseguita in tempo reale e il controllo di un documento di identità. Questa fase è affidata alla società specializzata Jumio.

La piattaforma sottolinea che i documenti utilizzati non vengono conservati dall’azienda, bensì utilizzate solo per confrontare il volto del creator con eventuali contenuti sospetti. Al termine della verifica, il sistema analizza i possibili video realizzati con l’IA in cui potrebbe essere il volto dell’utente interessato. A scansione eseguita, il creator ha la possibilità inoltrare eventuali segnalazioni a TikTok, richiedendo ulteriori verifiche. Non è ancora chiaro quando e se la funzione verrà estesa a tutta la community. Congiuntamente, anche YouTube sta sviluppando strumenti analoghi con lo stesso obiettivo.

Stefania Cirillo