Lo stadio Del Duca, l’impianto all’interno del quale l’Ascoli disputa le proprie gare casalinghe, è stato oggetto di numerose modifiche nel corso della propria storia. La struttura è intitolata ai fratelli Cino e Lillo Del Duca, editori piceni fondatori del quotidiano Il Giorno. La scelta non fu certo casuale. I due fratelli, nativi di Montedinove (un piccolo comune di poco più di 500 abitanti in provincia di Ascoli Piceno) esercitarono la propria attività in modo notevole anche all’estero, dando gran lustro alla propria provincia di provenienza. Ripercorriamo le diverse fasi dell’affascinante storia dello stadio Del Duca di Ascoli Piceno.

Stadio Del Duca: dalle origini alla prima storica promozione dell’Ascoli

I lavori di costruzione dell’impianto cominciarono nel 1955 per conto dell’amministrazione comunale di Ascoli Piceno. Lo stadio Del Duca venne inaugurato sette anni dopo, il 12 maggio 1962, in occasione dell’incontro tra le rappresentative dilettantistiche di Italia e Inghilterra. All’epoca l’impianto era chiamato “stadio delle Zeppelle”, dal nome dell’omonima via nella quale sorgeva la struttura.

La stagione 1973-74 fu un’annata storica per la città. L’Ascoli infatti ottenne la prima storica promozione in Serie A, divenendo la prima squadra marchigiana promossa in massima serie. All’epoca il club bianconero era di proprietà dello storico presidente Costantino Rozzi, proprietario dell’impresa edile che si occupò dei lavori di ristrutturazione dello stadio. In soli 100 giorni furono realizzate le due curve superiori e furono ampliate quelle inferiori.

Rozzi esercitò la propria carica dal 1968 fino alla morte, avvenuta il 18 dicembre 1994. Fu un’annata davvero drammatica per l’Ascoli, culminata con la retrocessione in Serie C1. Ma la figura dello storico presidente rimase impressa in maniera indelebile nel cuore dei tifosi e della società. Tanto più che, negli anni duemila, la curva Sud dello stadio venne intitolata a lui.

Le prime fasi di ristrutturazione dello stadio Del Duca

Nell’arco della sua storia, lo stadio Del Duca fu sottoposto a numerosi lavori di ristrutturazione, per lo più dovuti a ragioni di sicurezza. Le prime modifiche furono apportate in seguito alla tragedia di Nazzareno Filippini, tifoso dell’Ascoli brutalmente aggredito da un gruppo di tifosi ospiti al termine di Ascoli-Inter, nella stagione 1987/88. Filippini morì pochi giorni dopo. La drammatica vicenda portò alla divisione dello stadio in diversi settori.

Negli anni a seguire lo stadio fu dotato di nuovi locali, nuovi seggiolini e di un nuovo impianto di irrigazione e drenaggio. Nei primi anni duemila furono installate nuove panchine semi-interrate, al fine di non intralciare la visuale degli spettatori della tribuna ovest.

Nella stagione 2006-07 un nuovo drammatico avvenimento spinse ad apportare modifiche allo stadio. Il 2 febbraio 2007, in seguito agli scontri tra le tifoserie di Catania e Palermo, perse la vita l’ispettore capo della polizia Filippo Raciti. Pertanto il Del Duca fu dotato di nuovi tornelli e telecamere di sorveglianza, oltre che recintato da cancelli di sicurezza irremovibili.

Le modifiche degli ultimi anni

Nell’aprile 2015 la tribuna Est è stata dichiarata inagibile. I lavori di ristrutturazione cominciarono dopo pochi mesi. Il settore fu inaugurato il 4 maggio 2019, in occasione dell’ultima partita casalinga della stagione contro il Palermo. La tribuna fu intitolata a Carlo Mazzone, dapprima giocatore e poi allenatore dell’Ascoli per due volte (dal 1968 al 1975 e dal 1980 al 1984).

Nell’estate 2016, in seguito al tremendo terremoto che colpì l’Italia centrale, la copertura della tribuna ovest e la curva sud furono dichiarate inagibili. Furono pertanto necessari lavori di ristrutturazione, completati in tempi da record. I settori in questione tornarono ad essere agibili per la gara casalinga contro il Latina, il 10 dicembre 2016.

Successivamente furono perfezionate diverse strutture dell’impianto. In questo periodo particolare per la nostra storia, è stata messa in programma la demolizione della curva sud Rozzi, resasi necessaria per motivi di sicurezza. Una decisione che non è rimasta indifferente ai tifosi bianconeri, legati da un filo invisibile agli anni d’oro della gestione dell’amato presidente.

Altri eventi ospitati dal Del Duca

L’ultimo evento andato in scena al De Duca è stato il match casalingo tra Ascoli e Chievo, disputato a porte chiuse e terminato 1-1. Ma lo storico impianto ha ospitato anche altri eventi di rilievo. Non solo l’Ascoli, ma anche la Nazionale Italiana ha calcato il rettangolo di gioco dello stadio ascolano. Il 3 aprile 1985 è infatti andata in scena al Del Duca l’amichevole tra l’Italia di Enzo Bearzot e il Portogallo. Ad avere la meglio furono gli Azzurri per 2-0: furono decisivi Bruno Conti e Paolo Rossi dal dischetto. Una rosa stellare, che ha fatto la storia: ospitare tra le proprie mura una squadra del genere non è cosa da poco.

Ma non solo il calcio è entrato a far parte dei 62 anni di storia del Del Duca. Nel 2009 e nel 2014 anche il rugby ha fatto il suo ingresso nello stadio con lo scontro tra Italia e Isole Samoa. E come poteva mancare la musica. Diversi mostri sacri nostrani hanno tenuto i propri concerti nell’impianto. Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Vasco Rossi, Luciano Ligabue, Franco Battiato. Artisti che hanno contribuito a scrivere un’altra pagina importante nella gloriosa storia dello stadio Del Duca.

Seguici su:

Pagina Facebook ufficiale Metropolitan Magazine Italia

Account ufficiale Twitter Metropolitan Magazine Italia

© RIPRODUZIONE RISERVATA