

Il desametasone risulta efficace nelle fasi più critiche del Coronavirus. Già utilizzato in Italia per i malati gravi, il farmaco steroideo potrebbe ridurre la mortalità del 35%. Uno studio da parte dell’Università di Oxford ne conferma l’efficacia, dopo averlo sperimentato a partire da marzo su oltre 11.500 pazienti.
Lo studio ad Oxford che dimostra l’efficacia del farmaco
Il farmaco sarebbe di notevole supporto a tutti quei pazienti che hanno avuto bisogno di ventilazione. La BBC definisce questo studio come “Il più grande studio al mondo che sta testando farmaci già esistenti“. La sperimentazione ha coinvolto oltre 6.000 persone fino all’8 giugno, quando sono stati appunto raggiunti risultati significativi. Tra gli individui in esame, 2.104 sono stati trattati con una dose da 6 milligrammi del farmaco per dieci giorni consecutivi e 4.321 hanno ricevuto le normali cure anti COVID-19. Positivi sono i risultati ottenuti nella ricerca: il desametasone ha ridotto i decessi dal 40% al 28% nei pazienti sottoposti a ventilazione polmonare, senza produrre alcun effetto nei contagiati meno gravi. Il professor Peter Horby, responsabile della piattaforma Recovery, spiega “Questo è finora l’unico farmaco che ha dimostrato di ridurre la mortalità e la abbatte in modo significativo. E’ un grande passo avanti. Il vantaggio in termini di sopravvivenza è chiaro e ampio in quei pazienti che sono abbastanza malati da richiedere un trattamento con ossigeno, quindi il desametasone dovrebbe diventare un farmaco standard per la cura di queste persone”.
Somministrazione e costi
La Gran Bretagna inizierà la somministrazione del desametasone ai pazienti con Coronavirus. Il Ministro della Salute Hancock afferma: “Poiché abbiamo individuato i primi segnali del potenziale del desometasone, lo abbiamo accumulato da marzo“. Il trattamento con il farmaco dura 10 giorni e la cifra per ogni singola dose è di 6 euro. Con 40 euro è possibile dunque aumentare la probabilità di salvare una vita. Il desametasone tuttavia è efficace per i pazienti che necessitano di supporto respiratorio, non per i pazienti con sintomi lievi. Il farmaco è già in commercio in diversi Paesi, tra cui l’Italia e potrebbe essere facilmente accessibile anche per i costi contenuti. Per quanto riguarda l’Italia, il farmaco era già presente nelle linee guida sui farmaci della Regione Lombardia.
Da dove proviene il desametasone
Il farmaco non rappresenta una novità, infatti è già in commercio per trattare diversi disturbi associati all’infiammazione. Già negli anni ’60 risultava utile contro molte patologie, tra cui artrite reumatoide e asma. Finora un farmaco alternativo utilizzato come antivirale contro il Coronavirus è il remdesivir, efficace contro l’Ebola. Il desametasone sembra ridurre l’infiammazione e sembra aiuti a limitare i danni creati all’organismo durante un’intensa risposta immunitaria.
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