Basket

Dick Barnett, “Fall back baby”

Compie oggi 84 anni uno dei migliori cestisti ad aver calcato il parquet durante gli anni ’60-70, Richard “Dick” Barnett. Conosciuto dai più per il suo particolare tiro in sospensione e per le vittorie di due titoli in maglia New York Knicks, nei primi anni ’60 ha vestito anche le maglie dei Syracuse Nationals (oggi Philadelphia 76ers) e Los Angeles Lakers. Nel giorno del suo compleanno ripercorriamone insieme la carriera.

I primi anni in NBA

Nella foto, scattata nel 1965, Dick Barnett, ai tempi giocatore per i Los Angeles Lakers. (Photocredits: AP Photo/file)

Dick Barnett è stato un cestista straordinario fin dai tempi dell’università. Ha infatti guidato la Tennessee State University (in precedenza Tennessee A&I) a tre titoli nazionali consecutivi. In due di queste tre occasioni ha addirittura vinto il premio di MVP del torneo. È entrato in NBA a seguito del draft 1959, chiamato dai Syracuse Nationals (ora Philadelphia 76ers). Con questo team ha disputato due stagioni viaggiando ad una media di 14,7 punti a partita. Ha poi lasciato per un anno la NBA per approdare nella ABL nei Cleveland Pipers, trascinando la squadra alla vittoria dell’unico campionato giocato in questa lega. L’anno successivo è approdato ai Los Angeles Lakers. Con i californiani ha disputato tre stagioni da protagonista concluse con una media complessiva di 16,7 punti a partita. Inoltre, piccola curiosità, proprio durante l’esperienza in maglia giallo-viola gli è stato affibbiato il soprannome di “Fall back baby”, in ragione del modo in cui portava indietro le gambe mentre effettuava il suo iconico tiro in sospensione.

Dick Barnett e i New York Knicks, una lunghissima storia d’amore

Nella foto, Dick Barnett in maglia New York Knicks dove ha speso gran parte della sua carriera. (Photocredits: Lawson Johnson/Pinterest)

La vera svolta nella carriera di Dick Barnett però è arrivata con l’approdo nella stagione 1965-1966 ai New York Knickerbockers. Alla sua prima stagione nella “Grande Mela” infatti ha disputato la sua migliore stagione concludendo la stagione con la media di 23.1 punti, 3.9 rimbalzi e 3.3 assist a partita (tutti massimi in carriera). In questa stessa annata ha realizzato 41 punti contro i Golden State Warriors, suo career-high fino al termine della carriera. Anche negli anni successivi ha continuato ad essere pedina fondamentale nel quintetto dei Knicks, tanto da essere stato anche convocato per l’All-Star Game nel 1968. Ciliegine sulla torta poi i due anelli NBA messi al dito nel 1970 (da terza punta del team al fianco di Walt Frazier e Willis Reed) e nel 1973 (nel suo penultimo anno da professionista). Dick Barnett, come detto, ha chiuso la sua carriera nel 1974, dopo nove stagioni consecutive trascorse in quel di New York. Per i tre anni successivi ha poi fatto anche da assistant coach per i suoi amati Knicks. È tuttora il nono miglior marcatore della storia dei New York Knicks. 9442 i punti a tabellino con gli arancio-blu sui 15358 totali realizzati in NBA. Per la sua dedizione e il suo talento gli stessi New York Knicks hanno inoltre deciso di ritirare il suo numero 12. La cerimonia è avvenuta il 10 Marzo 1990.

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