La diffida alla Rai e a Mara Venier da parte dell’Associazione Utenti dei servizi Radiotelevisivi in seguito alla situazione Blanco. L’associazione ritiene ha dichiarato sull’accaduto: ”Messaggio diseducativo e pericoloso per i giovani”.

La diffida alla Rai e Mara Venier da parte dell’Associazione Utenti dei servizi Radiotelevisivi 

Diffida Rai Mara Venier
Credits – Today.it

L’Associazione Utenti dei servizi Radiotelevisivi diffida la Rai e Mara Venier, per impedire che Blanco sia ospite nella puntata di Domenica In del 12 febbraio. La domenica dopo il Festival, come al solito, Mara Venier ospita gli artisti in gara e i co-conduttori nel suo salotto che, eccezionalmente per l’evento, è allestito a Sanremo. Durante la trasmissione la Vita in diretta Mara aveva annunciato di voler ospitare Blanco affinché chiedesse scusa in diretta circa l’accaduto:

“La zia ti invita ufficialmente domenica, all’Ariston alle 14. Sarebbe bellissimo che tu entrassi e chiedessi scusa al pubblico che è in parte quello di Sanremo. Perché non vieni e chiedi scusa al tuo pubblico, che magari lì per lì è rimasto spiazzato, ci sono state tante critiche. Io penso che sarebbe bellissimo”.

Il comunicato dell’associazione

L’associazione, tuttavia, ha risposto con un comunicato all’invito di Mara Venier nei confronti di Blanco:

“L’Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi presenta oggi una diffida urgente alla Rai per impedire la partecipazione di Blanco a ‘Domenica In’, dopo che il cantante è stato ufficialmente invitato da Mara Venier a prendere parte domani alla trasmissione”. 

Il comunicato prosegue con le motivazioni della diffida:

”Una eventuale ospitata di Blanco a Rai1, dopo i gravi fatti di Sanremo dove l’artista ha distrutto in diretta la scenografia, sarebbe non solo grave, ma addirittura pericolosa.Rai e Mara Venier farebbero infatti passare il messaggio che chi si rende protagonista di gesti di violenza e distruzione a danno di beni pubblici debba essere premiato con ospitate sulla rete ammiraglia e attraverso lo spazio concesso dall’azienda pubblica. Un messaggio altamente diseducativo specie per i più giovani, che potrebbero essere spinti ad emulare il folle gesto di Blanco”.

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