Attualità

Dipendenti statali: prorogato lo smart working

Lavoreranno per più tempo da casa i dipendenti pubblici: con un decreto del ministero della Funzione pubblica, è stato prorogato fino al 30 aprile lo smart working nella Pubblica amministrazione. In questo modo, e fino a quella data, non ci sarà bisogno di un accordo tra l’ente pubblico ed il lavoratore statale per stabilire la modalità del lavoro a domicilio. I dirigenti dei vari uffici dovranno continuare a gestire l’attività in modo che lo smart working coinvolga almeno il 50% del personale impiegato in mansioni che non richiedono la presenza fisica dietro la scrivania. Ma anche in modo che il cittadino non debba diventare matto per fare una pratica.

La proroga è stata decisa con un doppio obiettivo. Il primo, quello di allineare la possibilità del lavoro da casa allo stato di emergenza, recentemente prolungato proprio fino al 30 aprile. Il secondo scopo è quello di continuare a testare il funzionamento degli enti pubblici con lo smart working, in vista del piano che prevede il passaggio a regime di questa modalità di lavoro.

In generale, il lavoro da remoto è più diffuso: tra le donne (circa 1,5 punti percentuali in più degli uomini), specialmente tra quelle con figli tra i 6 e i 14 anni. Tra i lavoratori con più alto titolo di studio o che occupano posizioni manageriali. Nelle aziende al Centro e al Nord.
Nel 2019 la modalità di lavoro agile era più utilizzata dai lavoratori delle grandi aziende e da quelli nelle posizioni apicali, manager o personale con almeno la laurea, mentre differenze dovute ad altre caratteristiche risultavano poco significative.

In linea generale, gli effetti dello smart working sui lavoratori e sulle imprese sono stati positivi, preservando i livelli salariali e l’occupazione di chi poteva svolgerli.
Il lavoro agile avrebbe quindi contribuito a limitare le conseguenze negative dello shock connesso con la pandemia sulla domanda aggregata e sull’occupazione. Poiché nel secondo trimestre del 2020 il numero di lavoratori da remoto era ancora contenuto rispetto al potenziale, è verosimile ipotizzare che l’estensione dello smart workinga una più ampia platea potrebbe avere ricadute positive per il mercato.

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