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Inchiesta sulle discoteche aperte quest’estate in Sardegna: “Epidemia colposa”

In questi giorni autunnali di un nuovo – o quasi  – lockdown, sembrano lontani i giorni delle polemiche di Agosto sulle discoteche della Costa Smeralda. Ricorderete le foto della gente ammassata al Billionaire, i camerieri senza mascherina e il patron Briatore prendersela con il Governo, salvo risultare positivo al Covid-19 qualche giorno dopo.

Dopo il serivizio della trasmissione Report, andato in onda lunedì sera su rai tre, la Procura ha deciso di aprire un’inchiesta per “epidemia colposa”. Tutto nasce dalle dichiarazioni del capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Angelo Cocciu (FI): “Sapevamo che i contagi salivano. Ho ricevuto tante telefonate… Billionaire e Phi Beach avevano contratti stratosferici con dj importanti“.

La strategia è stata quella di ignorare i dati dell’aumento dei contagi per non chiudere le discoteche: “Solo uno o due giorni. Abbiamo rischiato un po’. Non volevamo rischiare sulle vite umane, ma abbiamo visto che il contagio non era ancora così importante.”

Non si placano le polemiche sulle discoteche piene in Sardegna ad Agosto. La Procura indaga dopo le rivelazioni di Angelo Cocciu, consigliere regionale di FI

Questo la dice lunga su come è stata gestita la pandemia quest’estate in Sardegna e su quali fossero le priorità dell’amministrazione. “Il Billionaire e Phi Beach avevano per esempio contratti stratosferici con dj importanti. Così abbiamo chiesto qualche giorno di apertura in più“. 

Per evitare che questi locali dovessero pagare delle penali si è scelto di chiudere un occhio e di guardare dall’altra parte. Fatto questo ancora più grave se si guarda all’aumento dei contagi esponenziale a cui stiamo assistendo ormai da un mese a questa parte.

E’ esattamente questo il punto su cui si stanno focalizzando le indagini dei magistrati: capire se la Regione fosse a conoscenza dei rischi quando ha autorizzato l’apertura dei locali in Costa Smeralda. 

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