Disney e NBCUniversal sono i primi colossi di Hollywood a intentare una causa contro un’azienda di intelligenza artificiale generativa che, a loro dire, avrebbe rubato i loro personaggi protetti da copyright. Le aziende hanno affermato che il sito web di Midjourney “mostra centinaia, se non migliaia, di immagini generate dal suo servizio immagini su richiesta dei suoi abbonati, che violano le opere protette da copyright“. Le aziende hanno intentato la causa presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Centrale della California a Los Angeles. La causa intentata da Disney e NBCU include immagini esempio delle violazioni di Midjourney. Tra queste, un’immagine di Deadpool e Wolverine della Marvel, Iron Man, Spider-Man, Hulk e diversi altri. Darth Vader, Yoda, R2-D2, C-3PO e Chewbacca di Star Wars. le principesse Elsa e Olaf della Disney. I personaggi de I Simpson. Buzz Lightyear della Pixar e Saetta McQueen. Dragon Trainer della DreamWorks e Shrek della Universal.

uscite febbraio disney+ - photo credits comicuniverse.it

Fondata nel 2021, Midjourney ha registrato un fatturato di oltre 200 milioni nel 2023 e, secondo quanto riportato dalla causa intentata dalle aziende, ne ha realizzati 300 milioni lo scorso anno, con quasi 21 milioni di utenti. Midjourney ha lanciato il suo generatore di immagini basato sull’intelligenza artificiale nel febbraio 2022. “Appropriandosi delle opere protette da copyright dei querelanti e distribuendo poi immagini (e presto video) che incorporano e copiano sfacciatamente i famosi personaggi di Disney e Universal – senza investire un centesimo nella loro creazione – Midjourney è il quintessenziale free-rider del copyright e un pozzo senza fondo di plagio“, hanno affermato Disney e NBCU nella causa. “La pirateria è pirateria, e il fatto che un’immagine o un video che viola il copyright sia realizzato con l’intelligenza artificiale o un’altra tecnologia non lo rende meno lesivo. La condotta di Midjourney si appropria indebitamente della proprietà intellettuale di Disney e Universal e minaccia di sovvertire gli incentivi fondamentali della legge statunitense sul copyright che guidano la leadership americana nel cinema, nella televisione e in altre arti creative“.

Alessandro Libianchi

Fonte: Variety

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