DOC è il nuovo album di Zucchero, pubblicato l’8 Novembre 2019. Sono 14 le tracce al suo interno, sospese tra tradizione e innovazione. L’abbiamo ascoltato per voi.

E’ uscito l’8 novembre scorso il nuovo album di Zucchero “Sugar” Fornaciari, intitolato “DOC”, per l’etichetta Polydor/Universal Music. Contiene 11 brani inediti più 3 bonus tracks, cover in inglese di altrettanti brani in italiano presenti nello stesso album. E’ il quattordicesimo album in studio per l’artista emiliano, classe 1955, a tre anni e mezzo di distanza dal precedente “Black Cat“.

Nella bella copertina, disegnata dall’artista Paolo De Francesco, si riscontrano simbologie care allo stesso Zucchero: le radici che simboleggiano il legame con la propria terra, le ali e le corna che rappresentano l’unione tra sacro e profano, la chitarra, la vanga e l’immancabile cappello.

Copertina di DOC - Photo Credit: 24Emilia
La copertina di D.O.C. di Zucchero, disegnata da Paolo De Francesco – Photo Credit: 24Emilia

I brani sono stati realizzati dall’artista nella sua residenza, la Lunisiana Soul, a Pontremoli (MS) e registrati tra Luglio e Settembre 2019 a Los Angeles e San Francisco. L’album è stato prodotto dallo stesso Zucchero e dal produttore statunistense Don Was, affiancati da Max Marcolini e alcuni giovani produttori. Il disco è disponibile in 3 versioni: CD, Doppio Vinile e in una versione Doppio Vinile speciale color arancio in edizione limitata.

Il primo singolo pubblicato è stato Freedom, brano scritto insieme a Rag’n’Bone Man, Steve Robson e Martin Brammer. Ci sono numerose altre collaborazioni nel disco: Francesco De Gregori (Tempo al tempo), Davide Van De Sfroos (Testa o Croce), Pasquale Panella e Daniel Vuletic (La canzone che se ne va), Eg White e Mo Jamil Adeniran (Vittime del Cool) e Frida Sundemo (Cose che già sai).

Video ufficiale di “Freedom”, primo singolo estratto da D.O.C., ultimo album di Zucchero.

Le sonorità dell’album sono solo apparentemente quelle tradizionali dell’artista. Infatti la grande novità di quest’album è una significativa presenza dell’elettronica. Attenzione però! Non si tratta di una svolta musicale in questa direzione, ma solo un arricchimento del sound tradizionale dell’artista. L’elettronica serve a creare un tappeto musicale diverso rispetto al passato per stare al passo coi tempi senza snaturare le proprie radici.

Per il resto è lo Zucchero che tutti conosciamo: blues, un po’ di gospel, ballads, giochi di parole a volte spudorati e maliziosi, italiano mescolato all’inglese e al dialetto: insomma tutto quello che i fan hanno sempre apprezzato in questi quasi 40 anni di carriera.

Il tour inizierà nell’Aprile 2020, con 10 date italiane tra settembre e ottobre. Tutte le date le potete trovare in questo nostro precedente articolo.

DOC, nuovo album per Zucchero - Photo Credit: Billboard Italia
D.O.C. esce a 3 anni e mezzo di distanza dal precedente album – Photo Credit: Billboard Italia

Recensione dei brani di DOC

Vediamo in dettaglio le canzoni: si parte subito forte con due pezzi belli ritmati e orecchiabili: Spirito nel buio con un bel finale gospel e Soul mama, con bassi potenti, qualche malizioso gioco di parole e un ritornello che entra in testa.
Ci si rilassa un po’ col delicato duetto Cose che già sai con la cantante svedese Frida Sundemo e l’autobiografica Testa o Croce, brano con meno presenza di elettronica.

Si torna a muovere la testa con Freedom, in cui la mano di Rag’n’Bone Man si sente decisamente nell’arrangiamento. L’orecchiabilità del brano probabilmente è alla base della scelta di renderlo il primo singolo.
Tornano i giochi di parole in Vittime del Cool blues ironico sui tempi moderni e le sue “maschere” per sembrare più cool.

Altra parte più soft dell’album con due ballad: Sarebbe questo il mondo con un finale in crescendo e La canzone che se ne va, il prossimo singolo che sarà estratto da DOC.
Si passa poi a Badaboom (Bel Paese), brano di nuovo a bpm elevati, atto di amore-odio verso l’Italia e la sua gente.

DOC, nuovo album per Zucchero - Photo Credit: Panorama
D.O.C. , l’elettronica è la novità del nuovo album di Zucchero – Photo Credit: Panorama

Si chiude ancora con due ballate: Tempo al tempo che parla del tempo che passa e dell’attesa, per finire con un brano quasi natalizio in certi passaggi, Nella tempesta.
Dopo questi 11 brani ecco le tre bonus tracks, cover inglesi di altrettanti brani dell’album: My Freedom (Freedom), Someday (Vittime del cool), Don’t let it be gone (Cose che già sai) ancora in duetto con la Sundemo.

“Ho acceso spirito nel buio
da quell’oscuro odor di pianto
dammi il tuo bacio quotidiano
illimitato mio tormento
sacro e profano questo amore mio
che accende spirito nel buio
vorrei vedere tutto il mondo in festa
che accende spirito nel buio “

Estratto da “Spirito nel buio“, primo brano di D.O.C.

In definitiva si può dire che DOC sia un disco nel solco della tradizione ma che strizza l’occhio al moderno; probabilmente piacerà anche ai più giovani oltre che allo zoccolo duro della fanbase zuccheriana, anche se i puristi potrebbero non apprezzare pienamente l’inserimento dell’elettronica.

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