Dodici morti in India a causa delle piogge monsoniche. Tutto ciò è avvenuto nell’Uttar Pradesh (stato settentrionale e più popolato del subcontinente). Le piogge monsoniche stagionali hanno causato l’esondazione dei fiumi della regione e il conseguente allagamento delle aree circostanti. Tra i fiumi interessati dalla piena il Gange che nella città di Varanasi ha superato i livelli di guardia e ha inondato i ghat (gli scalini che digradano verso il corso d’acqua). Il fiume sacro ha inoltre sommerso più di trenta villaggi nel distretto di Varanasi. La Protezione civile indiana ha predisposto l’evacuazione di 6.500 persone ricollocate in zone sicure al riparo da eventuali nuove inondazioni.
Due anni fa le piogge monsoniche hanno colpito più Stati Asiatici
Due anni fa le piogge monsoniche estive hanno provocato più di 100 morti e il fenomeno non è si è limitato soltanto all’India. In Corea del Sud morirono 24 persone e ne vennero evacuate più di 6000. Anche il Giappone venne interessato da questi eventi meteorologici e si contarono 8 morti e oltre 400mila evacuati. Nel 2022 le continue inondazioni in Pakistan hanno provocato la morte di 1700 persone. India e Pakistan sono tra i Paesi più esposti ai cambiamenti climatici e nel corso degli ultimi anni il fenomeno si è intensificato in maniera abnorme.
I monsoni e le piogge estive
I monsoni sono venti periodici che spirano in Asia Orientale e Sud-Orientale. Cambiano direzione in base alla stagione di riferimento (se ne contano due, una invernale e una estiva). Quella di cui abbiamo parlato è la seconda che si estende su un arco temporale maggio-ottobre. Prende il nome di stagione delle piogge. In questo periodo i venti spirano dal mare verso la terra creando zone di bassa pressione e conseguenti piogge alluvionali. Queste, in taluni casi, possono addirittura prendere le sembianze di tifoni.
Claudio Cucinotta





