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Donbass, il drone ucraino blocca l’avanzata russa

Siamo al 111 esimo giorno dell’invasione russa in Donbass. Oggi l’esercito ucraino ha trasformato un drone in strumento di guerra per fermare l’avanzata. Dalle immagini sembrerebbe un dispositivo ad infrarossi che uccide silenziosamente le milizie avversarie.

Donbass, su Twitter la diffusione delle immagini choc

Un conflitto ancora aperto che non ha alcuna intenzione di fermarsi. Questa è l’estrema sintesi di quanto sta avvenendo ormai da mesi. La regione russofona, nonostante giorno dopo giorno continui a perdere territori sta cercando in tutti i modi di resistere all’avanzata russa.

In un video pubblicato su Twitter si mostrano infatti le immagini di un drone mentre uccide in modo freddo soldati che cercano in ogni modo di salvarsi dalla macchina sterminatrice.

Un filmato sorprendente e crudele che permette di entrare nella dimensione più alienante dei combattimenti in corso. Sono le immagini della telecamera infrarossi ad alta definizione di un drone ucraino. Questo in breve il suo funzionamento: “Le differenze di calore vengono evidenziate con colori psicadelici, che permettono di identificare nel dettaglio gli uomini in movimento nel bosco”.

Secondo gli esperti sarebbe un: “DJ1 Mavic Enterprise Advanced” utilizzato dal 47° battaglione separato di Kiev. Così almeno risulta dalle foto diffuse sui social, che ci costringono a vedere scene da film bellico e che invece sono molto più vicine di quanto pensiamo. Alcuni zoom da vietato ai minori rivelano sia i momenti delle esplosioni che i corpi inermi.

Questo il rapporto dello Stato Maggiore delle Forze armate ucraine:

L’esercito russo non smette di condurre operazioni offensive nella zona operativa orientale del Donbass e di lanciare missili e attacchi aerei sulle infrastrutture.

L’aggressore ha sparato con l’artiglieria contro le posizioni delle forze di difesa nelle aree di confine delle regioni di Sumy e Chernihiv.

Una tecnologia di per sé innocua resa un killer spietato. Non si tratta infatti di un’arma che i Paesi occidentali forniscono al presidente Zelensky, bensì di un mezzo commerciale acquistabile tranquillamente su internet.

Edoardo Baldoni

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