Il Doodle del 27 febbraio 2021 ricorda l’indipendenza della Repubblica dominicana da Haiti, proclamata nel 1844
La Repubblica Dominicana festeggia oggi, 27 febbraio, l’anniversario della sua indipendenza da Haiti. Ex colonia sotto il dominio spagnolo e francese, conosce l’infelice esperienza dell’Unificazione di Hispaniola sotto Jean Pierre Boyer, dal 1822 al 1844. il Paese riesce ad affrancarsi dalla supremazia haitiana grazie a Juan Pablo Duarte che organizza il movimento di resistenza chiamato La Trinitaria insieme a Matias Ramon Mella e Francisco del Rosario Sanchez.

Doodle del 27 febbraio dedicato alla Repubblica dominicana: da colonia a stato indipendente
La Repubblica di Santo Domingo ottiene l’indipendenza da Haiti nel 1844 ed entra a far parte dell‘Onu il 24 ottobre 1945, caratterizzata sempre da una forte instabilità politica. A partire dal 1916 è posta sotto il controllo militare degli Stati Uniti per insolvenza dei debiti. Ma è sottoposta anche al controllo economico degli americani per la produzione di canna da zucchero, che intendono mantenerne il monopolio. Dal 1924 al 1961 conosce la dittatura di Rafael Léonidas Trujillo. Questi sarà responsabile, nel 1937 della morte di 18000 thaitiani che vivono al confine con del Paese.
La dittatura di Trujillo, il colpo di Stato con Gavino e la guerra civile
Lo scopo è favorire l’etnia domenicana e far passare il massacro come reazione a una rivolta. Osteggiata dalla legione caraibica, il dittatore viene ucciso grazie a un complotto ordito alle sue spalle il 30 maggio 1961. Dopodiché , sotto le pressioni internazionali, nel febbraio 1963, attraverso libere elezioni, viene eletto presidente Juan Bosh Gavino, fondatore del Partito rivoluzionario Dominicano, che durante la dittatura ha accresciuto il consenso popolare. Seguirà un colpo di stato militare nel 1963, che sfocia in una guerra civile.

L’intervento Usa e Onu, le elezioni di Balaguer
L’intervento Usa, affiancato da una missione internazionale di Pace e dall’Onu, ristabiisce un apparente ordine interno e con le elezioni del 1966, diventa presidente Joaquin Balguer. Dopo la fine del primo mandato, nel 1978, il potere passa nelle mani dell’oppositore Antonio Guzman Fernandez, del Partito Rivoluzionario Democratico, di orientamento liberale, che termina però col suicidio del politico nel 1982. Dopo brevi esperienze legate al partito di Fernandez, è di nuovo Balaguer a essere rieletto per due volte, nel 1990 e nel 1994. Con elezioni orami non più molto libere, in un clima molto rigido verso l’opposizione. Sotto le pressioni internazionali, alla fine, Balaguer decide di organizzare nuove elezioni nel 1996 e ritirarsi dalla scena politica.
Doodle del 27 febbraio ricorda i festeggiamenti di oggi
Il Giorno dell’Indipendenza viene festeggiato nel paese con musiche e canti oltre naturalmente alla degustazione di piatti nazionali. Tra questi gli habichuelas guisadas a base fagioli rossi stufati e conditi che rappresenta in pieno la tradizione culinaria del posto.
Buon Giorno dell’Indipendenza, Repubblica Dominicana!
Anna Cavallo





