Con una crescita in positivo e una previsione di ottimi profitti per il proprio esercizio scalato 2024/25, Douglas ha fatto sapere che utilizzerà tali utili per ridurre il proprio debito, puntando a un leverage ratio di 2,0 punti, rispetto ai 2,8 punti stimati a fine settembre. Il brand franchising di profumerie ha infatti attualmente un debito parziale senza garanzie reali, avuto tramite un collocamento privato tedesco (Schuldscheindarlehen). La cifra è di 200 milioni di euro, con scadenze che vanno da 3 a 7 anni. I fondi provengono da una base di investitori internazionali.
Douglas punta ad estinguere il debito di 200 milioni nei prossimi 3-7 anni

Il debito è stato inizialmente strutturato con un volume di marketing di 150 milioni di euro, mentre il collocamento privato del gruppo Douglas ha infine raggiunto un volume di 200 milioni di euro. Per questo collocamento si prevedono investitori sia tedeschi che esteri. I fondi saranno utilizzati per rimborsare integralmente la linea di credito ponte di 450 milioni di euro, istituita un anno fa dopo l’ingresso in quotazione alla Borsa di Francoforte, insieme a 250 milioni di euro di liquidità ottenuta dalle attività operative. La società ha deciso di rimborsare la linea di credito alla prima scadenza, invece di estendere il finanziamento ponte due volte, riducendo così i costi degli interessi di circa 3,3 milioni di euro, segnala un comunicato.
Così facendo, il gruppo ha diversificato il suo profilo di scadenza e ridotto ulteriormente i costi del debito. Inoltre, i risparmi sui costi degli interessi derivanti dal collocamento privato potranno così supportare i piani di espansione del gruppo. Mark Langer, direttore finanziario del gruppo Douglas, sottolinea questo importante passaggio. “Questo passaggio e il rimborso del debito con la nostra liquidità operativa sono un chiaro segnale: ridurremo e ridurremo significativamente il nostro debito”, conferma nel comunicato.
Marianna Soru
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