Dracula, il celeberrimo romanzo di Bram Stoker fu pubblicato per la prima volta il 26 maggio 1897: ricordando un capolavoro ed i fatti del giorno.

Dracula, lo spaventoso Conte elaborato dall’immaginazione di Stoker

Un romanzo epistolare quello dell’irlandese Bram Stoker, pubblicato per la prima volta nel 1897: esso, si ispira alla nota figura di Vlad III, Principe di Valacchia. L’opera è disseminata da atmosfere sinistre: angoscia e orrore perseguitano i protagonisti in un climax di emozioni che, nello scorrere del testo, porteranno al vampiro. Uno degli ultimi esempi di romanzo gotico dove L’autore dell’opera, lancia la figura del vampiro aristocratico nel mondo letterario. Pare che Stoker fosse un prolifico scrittore: elaborò anche una raccolta di fiabe dal titolo Al Tramonto nel 1881 .

Nessuno può sapere, se non dopo una notte di patimenti, quanto dolce e prezioso al cuore e agli occhi possa essere il mattino.

Tuttavia, fu con Dracula che raggiunse il culmine del successo letterario. La narrazione si svolge attraverso una serie di lettere e diari raccolte dai protagonisti coinvolti nella vicenda, con particolare attenzione alla figura di Jonathan Harker. La peculiarità del racconto sta nell’uso delle tecnologie inserite nella narrazione: l’autore, per descrivere gli eventi soprannaturali a cui il lettore andrà incontro, utilizza strumenti tecnologici del tempo: il fonografo per registrale le voci del Dr. Seward o le prime macchine da scrivere usate da Mina Murray.

Dracula a Londra: l’antieroe vittoriano

 I romanzi gotici sono spesso ambientati in luoghi remoti: Stoker, invece, fa trasferire il suo personaggio dalla Transilvania a Londra. Il suo obiettivo è creare un impero di vampiri guidato da lui stesso. Stoker ribalta la fabula e l’intreccio dei classici romanzi gotici: ad esempio, non è più un’eroina indifesa ad esser tenuta prigioniera; nell’opera gotica dai toni moderni, Dracula tiene sotto il suo assedio il giovane vittoriano Jonathan Harker. Il Conte Dracula è l’antieroe vittoriano per eccellenza: è uno straniero e non sposa i valori tipici della Londra vittoriana del tempo quali la rispettabilità e l’onestà. Non solo: non rispetta le regole e possiede poteri soprannaturali. Le vittime femminili che si incontrano nel romanzo sono Mina Murray e Lucy Westenra. Saranno difese dalla nota figura del Professor Van Helsing, dottore olandese esperto di vampirismo, e dallo stesso Harker.

Vlad III, colui che ispirò la figura del Conte Dracula

Come da stereotipo comune, la figura del Conte è spesso immaginata come un vampiro che vive in un castello, dorme in una bara, miete vittime e beve il loro sangue. Il personaggio che descrive Bram Stoker è invece un uomo tutt’altro che aderente all’immaginario collettivo. Rozzo e dai lunghi capelli, la figura di Dracula si ispira al Principe Vlad III di Valacchia, appartenente alla dinastia Dracul.

Dracula di Bram Stoker, la copertina della prima edizione  - Photo Credits: wikipedia
Dracula di Bram Stoker, la copertina della prima edizione – Photo Credits: wikipedia

Difese il cristianesimo nell’Europa Orientale contro l’avanzata dei turchi; tuttavia, si distinse per le crudeltà e le atrocità commesse contro i suoi nemici: pare li facesse impalare e per queste azioni, il suo nome fu associato ad atti di vampirismo. Il Dracula descritto Stoker appartiene ad un mondo vetusto: e di questo mondo conserva le abitudini pur ricoprendo un ruolo in cui simboleggia le sfumature più trasgressive della società del tempo, agendo sotto l’impulso dell’immoralità.

Eventi storici del giorno

26 maggio 1670: A Dover, Carlo II d’Inghilterra e Luigi XIV di Francia firmano un trattato segreto che pone fine alle ostilità tra i due regni. Mentre, il 26 maggio 1734 il Regno di Napoli, diventa indipendente sotto Carlo III di Borbone, che lo sottrae agli austriaci: è la Battaglia di Bitonto. Milano, 1805:  Napoleone è incoronato re d’Italia nel Duomo: sarà l’ultimo dei sovrani italiani cinto con la Corona Ferrea, una tradizione duratura sin dal regno longobardo. Russia, 1896: Nicola II è incoronato Zar di Russia. Sarà l’ultimo ad utilizzare tale appellativo. Sempre nel 1896, lo scrittore  Oscar Wilde è condannato a due anni di prigione per omosessualità.

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