A Dua Lipa è stata concessa la cittadinanza del Kosovo ed è stata acclamata dal presidente come “una delle figure culturali più iconiche nella storia del nostro Paese”.

In occasione del concerto al Sunny Hill Festival di Pristina dove la popstar si è esibita nella sera del 1 agosto, nella capitale del paese balcanico si è tenuta una cerimonia officiata dal capo di stato Vjosa Osmani, è stata ufficialmente nominata cittadina del Kosovo. In una dichiarazione, la voce di Houdini ha dichiarato “Mi sembra che i miei due lati siano ora unoCompleta la dualità che ho sempre avuto dentro. Amo questo paese e questo significa così tanto per me e la mia famiglia.”. La presidente Osmani ha aggiunto: “Dua e Kosovo sono sempre stati inseparabili. Dai palcoscenici più importanti del mondo ai cuori di milioni di persone, ha portato avanti la nostra storia con forza, orgoglio e grazia. La nostra gratitudine è infinita per tutto ciò che Dua ha fatto e continua a fare per il Kosovo.”

Dua Lipa è stata nominata cittadina del Kosovo

Nel 2022 era stata nominata Ambasciatrice onoraria del Kosovo. In quell’occasione aveva dichiarato: “Un onore ed un privilegio…I giovani del Kosovo meritano il diritto alla liberalizzazione dei visti, alla libertà di viaggiare e di sognare in grande”. Inoltre, in vista della prima edizione del Sunny Hill Festival nel 2018, a Dua Lipa è stata consegnata la prima chiave in assoluto della città di Pristina. In un tweet che mostrava la popstar insieme all’allora sindaco Shpend Ahmeti, aveva scritto su X “È stato un vero onore ricevere la prima chiave della città di Pristina, in Kosovo… Grazie per il vostro infinito supporto.”

La cantante è nata a Londra da genitori kosovari-albanesi e ha vissuto a Pristina tra gli 11 e i 15 anni. Insieme alla cittadinanza appena ottenuta, Dua Lipa possiede anche passaporto del Regno Unito e quello albanese. Nel 2020 ha suscitato qualche polemica con un tweet in cui parlava dei diritti degli albanesi indigeni del Kosovo. “Il post non è mai stato concepito per incitare all’odio…Mi rattrista e mi fa arrabbiare che il mio post sia stato deliberatamente frainteso da alcuni gruppi e individui che promuovono il separatismo etnico, cosa che rifiuto categoricamente.”

La 29enne è stata anche una delle celebrità a criticare la risposta del primo ministro britannico Keir Starmer alla loro lettera aperta che chiedeva la fine della “complicità del Regno Unito” a Gaza. “Primo Ministro, lei ha costruito la sua carriera come avvocato per i diritti umani, difendendo gli impotenti e sfidando l’ingiustizia…Negli anni a venire, quando ti verrà chiesto se hai fatto abbastanza, cosa dirai?”