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Maggio 15, 2021, sabato

DUBAI EXPO 2021, il rilancio del Made in Italy post Coronavirus

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Mentre in Italia le piccole e medie imprese continuano ad essere indebolite dalle norme vigenti firmate Mario Draghi, gli Emirati Arabi Uniti dopo aver adottato delle coscienziose misure precauzionali nei precedenti mesi estivi, ad oggi vedono una sensibile ripresa.È ormai acclarato che in Italia i cambiamenti economici cagionati dalla seconda ondata di Coronavirus si protrarranno per tutto il 2021, causando un deterioramento del tessuto economico che sarà complicato risanare.

Diversamente, Dubai dopo la campagna vaccinale gratuita che attualmente ha coperto il 50% dei residenti, ha superato la maggior parte delle difficoltà che tuttora affliggono le principali metropoli europee.

Una vera e propria “boccata d’aria” per l’economia e per tutto il comparto turistico, anche a fronte di quello che sarà l’evento Dubai Expo 2021, a segnalarlo è Falcon Advice con sedi in Veneto e Dubai.

“Expo 2021 rappresenta solo una delle molteplici vetrine del golfo che attraggono sempre di più le eccellenze italiane – afferma Daniele Pescara, CEO di Falcon Advice – Expo 2021 sarà la rampa di lancio post Coronavirus che darà spazio al Made in Italy nel mondo”.

Falcon Advice si occupa di analizzare i diversi trend da e verso gli Emirati, ed è punto di riferimento per gli italiani che intendono aprire una società a Dubai, come confermano le numerose recensioni positive da parte di clienti soddisfatti che in tutti questi anni hanno deciso di investire a Dubai.

“Questo è per noi un dovere – espone Pescara – fornire tutti gli strumenti necessari ai nostri clienti e creare delle soluzioni idonee alle esigenze di mercato”.

Considerando i dati elaborati dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre, nel 2020 a causa del Coronavirus ciascun residente solo della provincia di Venezia ha perso mediamente quasi 2.900 euro. Per il 2021 si prevede una crescita economica della provincia veneta attorno al 4-4,5%, ma è necessario prima stanziare un piano di fondi da 211 miliardi a livello nazionale.

“I dati sono fattuali – conclude il finanziere veneto – l’unico modo per contrastare le continue perdite economiche delle imprese è di guardare altrove ripartendo con l’export del Made in Italy, specialmente per quanto concerne le PMI dell’area Nord-Est”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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