“Dopo tanto, tanto dolore, il nostro  meraviglioso Arrigo è finalmente in pace. La famiglia chiede  silenzio”. Con queste parole, pubblicate sui profili social del cantautore, Roberto Vecchioni annuncia la triste notizia della morte  del figlio Arrigo. 

Arrigo era il terzo dei quattro figli di  Vecchioni, il secondo avuto dalla seconda moglie Daria Colombo.

Dal suo primo matrimonio con Irene Brozzi Roberto Vecchioni ha avuto la sua  primogenita, Francesca Vecchioni. Successivamente, nel 1981, ha  sposato Daria Colombo, dalla quale ha avuto altri tre figli: Arrigo,  Carolina ed Edoardo

Vecchioni, che il 25 giugno compirà 80 anni, ha dedicato alcuni dei suoi brani ai figli. Nel 2016 ha pubblicato l’album “Canzoni per i figli”, che conteneva tra le altre “Canzone da lontano”, una ninna nanna scritta per Francesca, tratta dall’album “Montecristo”, una versione recitata di “Figlio figlio figlio” e una con nuovo arrangiamento di “Un lungo addio”, dedicata a Carolina. A Edoardo, Vecchioni ha dedicato, invece, la canzone ‘Le rose blu’. In diverse interviste, il cantautore ha parlato del suo rapporto con i figli, sostenendo che la vita senza figli per lui sarebbe come un deserto

Vecchioni, che nel 2011 aveva vinto il Festival di Sanremo con Chiamami ancora amore, è sempre stato molto riservato sul fronte familiare. Arrigo era il secondo dei quattro figli, il primo avuto dalla seconda moglie Daria Colombo. Dal suo primo matrimonio con Irene Brozzi il cantautore ha avuto la sua primogenita, Francesca Vecchioni. Successivamente, nel 1981, ha sposato Daria Colombo, dalla quale ha avuto altri tre figli: Arrigo, appunto, Carolina ed Edoardo. A quest’ultimo, affetto da sclerosi multipla, ha dedicato il brano Le rose blu, scritta nel 2007. La più famosa alle cronache è senza dubbio Francesca, omosessuale, che ha fatto scalpore per il suo coming out. Pochi mesi fa aveva raccontato commossa e divertita al Corriere della Sera il momento in cui lo aveva comunicato al padre. “Era maggio, io ero appena uscita dall’adolescenza. Mi chiese se frequentavo qualcuno: mi rovesciai addosso il succo che stavo bevendo. Fino ad allora non avevo detto nulla della mia vita sentimentale. Non volevo mentire e quindi omettevo”. Vecchioni “si allarmò subito: ‘Perché non me lo vuoi dire, cosa c’è che non va? È un drogato, un poco di buono?! Non sarà mica in galera, vero?’. Era troppo, non potevo non dirglielo: ‘È che non sto con un uomo, papà, sto con una donna!‘. Rimase un attimo in silenzio. Poi mi disse: ‘Ma vaff… mi hai fatto spaventare… Non sapevo più cosa pensare! Ma non me lo potevi dire subito?!”.