È morto il padre di Gianluca Grignani. A comunicarlo è lo stesso musicista lombardo con un messaggio sul suo canale Instagram. Un messaggio affidato alle parole tratte dalla canzone “Quando ti manca il fiato” che Grignani ha dedicato al papà e ha presentato in gara all’ultima edizione del festival di Sanremo lo scorso mese di febbraio: “E per il resto ognuno giudichi se stesso. Ciao papà”.Quasi un presentimento la canzone in cui ha raccontato il rapporto complicato con il genitore che non vedeva da 10 anni. «L’ho buttata giù d’istinto – disse Grignani all’epoca. Parlo prima da padre e poi da figlio, ma poi parlo da qualcuno che dà una soluzione quando ci si rende conto che la vita ti fa mancare il fiato. A me è successo che ero piccolino, quando mio padre mi disse che bisogna morire».

Di Paolo Grignani si sa pochissimo visto il rapporto complesso avuto da sempre con il figlio Gianluca. Commerciante di articoli per fotografi, l’uomo viveva da tempo in Ungheria, dove si era rifatto una vita dopo il divorzio dalla madre di Gianluca Grignani, Elba. Figura poco presente nell’infanzia di Gianluca, Paolo e il cantante hanno avuto da sempre un rapporto complicato, reso difficile dalla lontananza e dalle differenze caratteriali.
All’ultimo Festival Gianluca Grignani aveva portato una canzone struggente e intima, che parlava del difficile rapporto con il padre. “È nata di getto, dopo una telefonata inattesa di mio padre e che dopo anni mi chiedeva se sarei andato al suo funerale. Poi l’ho lasciata e ripresa più volte. Qualche tempo fa l’avevo anche già presentata a un festival, ma poi la ritirai perché non ero pronto”, aveva raccontato il cantante prima dell’esibizione a Sanremo. E proprio nella canzone è racchiuso tutto il loro difficile rapporto. “Mio padre tornava la sera. Ed era forte quando era in vena. Questo lo ricordo bene…. era il mio eroe quando mi sorrideva. Vivevamo ancora insieme e poi… non ricordo più”, recita la canzone, che prosegue: “Dopo vent’anni dalla terra dei ricordi. Mi chiamano. Con uno squillo del telefono. Ciao papà o addio papà io ti perdono, le mie lacrime sono sincere ma c’è chi non lo farà, tu accettala la verità e in mezzo a chi finge cordoglio sarò il tuo orgoglio“.





