Nonostante la scadenza programmata sia prevista per il 2028, Coty non esclude nessuna operazione sulla licenza Gucci, compresa eventuale uscita anticipata. Un’operazione del genere potrebbe avvenire a patto, però, che crei valore per il gruppo e per gli azionisti. A dichiararlo è il CEO ad interim, Markus Strobel. “Quando si parla di Gucci, siamo ovviamente aperti a tutto, anche a un’uscita anticipata. Deve però creare valore per noi e per i nostri azionisti”. Il CEO specifica anche che eventuali sviluppi definitivi saranno comunicati al mercato secondo gli obblighi previsti.

Licenza Gucci, Coty potrebbe uscire prima di quanto previsto

Lo scorso ottobre L’Oréal ha acquisito i diritti per una licenza esclusiva di 50 anni per la creazione, lo sviluppo e la distribuzione dei prodotti fragrance e beauty Gucci a partire dal 2028. La data fa riferimento a quando terminerà l’accordo tra Coty e Kering. Poi, a febbraio, Nicolas Hieronimus di L’Oréal aveva lasciato intendere che il gruppo sarebbe comunque disponibile ad anticipare l’ingresso sul marchio, anche se la questione riguarda direttamente Kering e Coty.

Nel frattempo Coty è anche uscita dalle licenze Orveda. Il gruppo aveva comunque investito in modo rilevante sul brand: non solo in capitale, ma anche con aperture di boutique monomarca a Parigi, New York e Shanghai. Secondo alcune fonti, citate da WWD, investimenti sarebbero ammontati a decine di milioni di dollari, mentre il marchio avrebbe generato vendite per circa 5 milioni di dollari nel 2024. Come ha spiegato il CEO Strobel, “Abbiamo iniziato la transizione fuori da Orveda a febbraio e la stiamo eseguendo in questo momento, chiudendo alcune delle grandi boutique. Pensiamo di uscire quasi completamente dal business entro la fine dell’esercizio fiscale. Tra giugno, luglio e agosto dovremmo essere fuori da questa attività e potremo riallocare parte della spesa sui nostri principali marchi fragrance”.

Marianna Soru