Era il 1975 quando Paolo Conte ha conosciuto quella che poi è diventata la donna della sua vita. Lei si chiama Egle ma ben poco si sa della loro vita privata. Il cantante, d’altronde, ha sempre preferito tenere la sua vita amorosa abbastanza lontana dal gossip, ed è per questo che ancora oggi vige il mistero su come i due si siano effettivamente incontrati, conosciuti e, infine, innamorati. Ciò che è certo è che Egle è stata nella vita di Paolo Conte una musa, un supporto e una costante fondamentale, anche dal punto di vista artistico oltre che personale.
È il caso di “Un gelato al limon“, brano di Paolo Conte dedicato proprio alla moglie Egle. In un’intervista rilasciata qualche mese fa a “Sette – Corriere della Sera”, il cantante ha chiarito che: “È una dichiarazione d’amore, ma non seduttiva o malandrina. Eravamo già innamorati e addirittura sposati.” Tuttavia nel brano lui canta «Donna che stai entrando nella mia vita con una valigia di perplessità»; in merito a queste perplessità, Conte ha spiegato: “Allora non lo sapevo. Comincio a capirlo adesso”. Paolo Conte, ricordando poi la partecipazione straordinaria della moglie al film, ha sottolinea come il suo fosse un “atteggiamento da vera diva. Roba da Greta Garbo!”.
Paolo Conte è uno degli cantautori più eleganti, raffinati e in parte sottovalutati della storia della nostra canzone. Un artista altoborghese di origine e di cultura, nonostante una passione per la musica che spazia dal jazz alla musica popolare. Paolo Conte è nato ad Asti il 6 gennaio 1937 sotto il segno del Capricorno. Venuto al mondo in una famiglia di legali, riceve la passione della musica in eredità dal padre notaio. Durante gli anni della guerra inizia a suonare il pianoforte nella fattoria del nonno, e s’innamora della musica jazz sempre grazie al padre, nonostante il divieto diffuso da Mussolini di ascoltare musica americana.
Continua a suonare dal vivo e a portare la sua musica nei teatri più importanti d’Italia e del mondo. Discograficamente è fermo all’album dal vivo Live in Caracalla del 2018. Nel 2020 è stato omaggiato dal film Paolo Conte, via con me, un docu-film di Giorgio Verdelli.





