La maestra Elena Maraga, docente in una scuola per l’infanzia paritaria in provincia di Treviso, è stata licenziata. Il mese scorso, l’insegnante ventinovenne aveva subito una sospensione, con l’accusa di condotta non etica. Alcuni genitori avevano infatti scoperto il suo profilo su OnlyFans, la piattaforma che consente di ricevere un compenso in cambio di contenuti, a volte anche sessualmente espliciti. A dare la notizia è stata lei stessa, ospite de La Zanzara, su Radio 24.

La decisione sarebbe stata presa «per giusta causa per comportamento inappropriato, perché si è incrinato il rapporto di fiducia». Tutto ha avuto inizio quando il padre di uno dei suoi alunni ha scoperto il suo account. La maestra ha un profilo Instagram pubblico, collegato a uno privato, che conteneva link riconducibili ad OF. L’uomo ha immediatamente sottoposto la questione alla responsabile e al dirigente dell’istituto, che avevano sospeso il suo incarico e lo stipendio.

Le parole di Elena Maraga, la maestra di Treviso licenziata

«Non so chi l’abbia visto», aveva commentato Malaga, «Non ho mai accettato nel profilo Instagram privato le mamme dei miei alunni e a dire il vero nemmeno le donne. Avrà chiesto al marito o ad un amico e mi hanno trovata così». I genitori dei bambini si erano divisi riguardo alla vicenda: alcuni avevano criticato pubblicamente le attività private della donna, mentre altri si erano schierati in sua difesa, sostenendo che, al di fuori delle mura scolastiche, fosse libera di fare qualsiasi cosa.

La stessa insegnante aveva puntualizzato: «se alcuni padri hanno visto il profilo significa che sono iscritti ad OnlyFans quindi non si capisce dove stia il problema». Aveva poi aggiunto: «Non mi sono vergognata e non mi vergogno di quello che ho fatto. Dal momento in cui la professione viene svolta bene e vengono trasmessi ai bambini i valori comuni, non vedo il problema».

Il caso ha avuto una fortissima risonanza mediatica, tale da spingere il ministero dell’Istruzione e del Merito ad annunciare la nascita di una commissione di giuristi, creata per aggiornare il codice di comportamento dei dipendenti pubblici. Una sezione specifica, a quanto pare, riguarderà proprio l’utilizzo dei social network da parte del personale scolastico.

Federica Checchia

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