Elezioni Regionali 2018 – nel Lazio si riconferma Nicola Zingaretti – mentre in Lombardia stravince Attilio Fontana

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Di Redazione Metropolitan

Elezioni Regionali: nel Lazio si riconferma Nicola Zingaretti, vittoria sudata con una distanza minima dagli altri due candidati del centrodestra e del M5s, mentre in Lombardia viene confermato il decollo del centrodestra, con la (stra) vincita del leghista Attilio Fontana.

Lazio
In un Italia in cui la sinistra cade a picco, la regione Lazio fa un eccezione e riconferma Nicola Zingaretti, che guida un’ampia coalizione comprendente anche LeU. Zingaretti fa il bis, è infatti il suo secondo mandato a capo alla Regione. Il primo Governatore, nel Lazio, ad essere rieletto.
Vittoria non facile, la sua, che ha ottenuto, nel complesso generale, il maggior numero di voti (poco più di 1 milione e 12 mila) anche se il margine tra i tre favoriti ( Zingaretti, Parisi e Lombardi) è minimo.
Nello specifico Zingaretti ha superato gli altri candidati nella circoscrizione di Rieti e Roma, mentre Parisi ha avuto la meglio a Frosinone e a Viterbo.
A Latina, invece, dove lo sfoglio si è concluso, Zingaretti è arrivato terzo, dopo Parisi, che ha ottenuto più del 40% e dopo Lombardi che si attesta sul 27,43%.

Quando sono ancora da scrutinare poco più di cento sezioni sezioni Zingaretti è avanti con il 32,94% su Parisi che è al 31,13%. La cinquestelle Lombardi si attesta intorno al 26,93%, Sergio Pirozzi al 4,93%.

La nuova legge elettorale regionale del Lazio (approvata nel 2017) assegna l’80 per cento dei seggi, cioè 40 posti, con il sistema proporzionale e il 20 per cento dei seggi (cioè 10) attraverso il premio di maggioranza a chi è arrivato primo. Così, Il Corriere della Sera, ha spiegato che “per arrivare ad avere un governo stabile sarebbe necessario arrivare almeno al 36 per cento delle preferenze», soglia che Zingaretti ha superato solo a Roma, ma non in altre province. Il rischio è dunque che Zingaretti si trovi «senza un numero di consiglieri sufficienti per un governo stabile. Così la nuova maggioranza potrebbe passare da un difficile accordo».
Ma il neo (ri) eletto Governatore nonostante tutto non nasconde la sua gioia ed afferma:

È un risultato di straordinaria importanza perché avvenuto nello stesso giorno della più devastante sconfitta delle forze di sinistra nella storia della Repubblica. È un fatto democraticamente di grandissima rilevanza. Si apre una fase di servizio per ricostruire la speranza che è l’esatto opposto di odio, egoismo, ricerca di un capro espiatorio. Inizia una nuova fase nella quale questa bella alleanza del fare dovrà dare il suo contributo per rigenerare il centrosinistra“.

Con Zingaretti si complimenta il Premier Paolo Gentiloni (a stretto giro con il Governatore), che scrive su Twitter :
Lazio. La sinistra di governo che vince anche quando e’ davvero difficile. Grazie Zingaretti“.

Lombardia

“E’ stata una campagna faticosa ma molto molto bella. Penso sia stata una buona vittoria. E quindi sulla base di questi numeri riprenderemo il cammino di 23 anni di buon governo del centrodestra ma con la grande novità della riforma per l’autonomia”

Così dichiara il nuovo governatore della regione Lombardia, Attilio Fontana, alle 19, quando si presenta ai cronisti per commentare l’esito del voto, non definitivo, ma che indica un clamoroso distacco dl centrosinistra.

E tra le prime domande che gli vengono rivolte ce n’è una che, ovviamente, riguarda la frase sulla “razza bianca” e lui precisa al riguardo: “Non posso che ribadire che ho commesso un errore e ho ripetutamente chiesto scusa“.

Continua, così, il dominio della destra in Lombardia (che domina incontrastata dal 1994). Attilio Fontana, infatti, ex sindaco di Induno Olona (dal 2006 al 2016) ed Esponente della Lega Nord, (dal 1995 al 1999), ha vinto con oltre il 53% dei voti, anche se lo scrutinio è ancora da terminare.
Il risultato ottenuto è nettamente superiore rispetto a quello registrato dall’ex governatore lombardo, Roberto Maroni.
Fontana conferma la situazione di prosperità e rifioritura del centrodestra in Italia, in particolare della Lega che sorpassa e doppia (con il 33%) Forza Italia.

Martina Onorati