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Elisa Motterle: chi è l’esperta di bon ton e galateo del lusso

Definita dal Corriere della Sera  “il volto del galateo nel terzo millennio” Elisa Motterle è appassionata di bon ton fin da bambina, ed oggi è in grado di offrire un set di skill unici che oltre a Galateo ed Etiquette, abbracciano conoscenze approfondite delle dinamiche del Lusso, del relational marketing e della client experience.
Il colpo di fulmine con il galateo scocca per Elisa a circa sei anni, quando qualcuno le fa notare che per diventare una principessa occorre  essere ben educate.
Siccome Sissi la Giovane Imperatrice è già da tempo il suo role model, Elisa si mette d’impegno e comincia a leggere tutti i libri sull’argomento su cui riesce a mettere le mani.

A dieci anni, Elisa Mitterle chiede  (e in seguito ottiene) di entrare in collegio – salvo poi lamentarsi perché la disciplina non è abbastanza severa. Studia presso l’Educandato della Santissima Annunziata presso la villa di Poggio Imperiale, a Firenze.

In seguito, si laurea in  Storia dell’Arte presso l’Università di Padova, e comincia  la sua carriera come giornalista di moda e lifestyle per le testate del gruppo Condé Nast. Questa esperienza che le permette di coltivare e affinare la sua passione per il savoir-vivre. 

Dopo un master in Marketing&Communication per i Luxury Goods passa  a ruoli manageriali: per un decennio si occupa di strategia dei contenuti, di  client engagement e di cross-channel experience per i maggiori player del settore.

In questi anni, lavora  per aziende come Yoox-Net-a-Porter, Giorgio Armani e gruppo Kering. Questa lunga esperienza nel campo della Moda la convince che le buone maniere sono l’accessorio più importante in assoluto.

Oggi Elisa Motterle è l’unica specialista italiana ad aver conseguito la certificazione di Etiquette Trainer presso la prestigiosa International Protocol and Etiquette Academy di Londra. È specializzata in galateo internazionale ed è membro dell’Ancep, Associazione Nazionale dei Cerimonialisti degli Enti Pubblici.

Per completare la sua formazione, Elisa consegue il diploma di Maggiordomo presso The British Butler Institute, una delle più autorevoli istituzioni in questo settore, a cui fanno riferimento numerose catene aberghiere di lusso e famiglie reali di tutto il mondo.

Oggi, Elisa di dedica a tempo pieno alla consulenza, alla formazione e alla divulgazione sul tema dell’Etiquette e del Bon Ton. (fonte elisamotterle.com)

La sua specializzazione è Business Etiquette e galateo cross-culturale, attraverso i suoi workshop aiuta le aziende a trasformare gli employee in ambasciatori del loro brand, facendo loro riscoprire o conoscere le regole del comportarsi che fanno davvero la differenza, soprattutto in determinati ambienti ma applicabili anche alla vita di tutti i giorni, nella visione di un ‘modo di fare’ che purtroppo negli ultimi anni è stato un po’ dimenticato ma che sta tornando fortunatamente in auge.

Nel nostro incontro con questa giovane esperta del bien vivre non potevamo lasciarci scappare l’occasione di chiederle qualche dritta, in tema ai nostri interessi, per ricevere gli ospiti. Non tanto su mise en place e tableware, dove peraltro è ovviamente un’esperta, ma su quei piccoli dettagli che davvero sanno fare la differenza.

L’eleganza è una questione di buone maniere, è un insieme di piccoli dettagli improntati sulla gentilezza, dati dall’attenzione al prossimo che non presuppone nessun comportamento che può ‘dar fastidio’. È in realtà un’arte molto sottile, è fatta di rispetto verso gli altri e spesso è contraddistinta da una parte di buonsenso, come ad esempio non parlare mai ad alta voce, silenziare il telefono quando si è in compagnia di qualcuno, capire quando è il caso di tacere, saper ascoltare e non parlare sopra gli altri. In realtà si potrebbe dire che, soprattutto se pensiamo a una padrona di casa, l’eleganza sia mettere i propri ospiti a loro agio, un benessere che viene dall’applicazione di queste semplici regole.

Quando si riceve in casa, da cosa si dovrebbe partire?

Sembra strano, ma una delle prime cose da fare è liberare la casa dal maggior numero di soprammobili, per creare comodi e indispensabili piani d’appoggio e anche prevenire eventuali incidenti che mortificherebbero gli ospiti e darebbero dispiacere ai padroni di casa. Giocando d’anticipo, si può creare spazio sugli appendiabiti all’ingresso per le giacche, evitando di utilizzare il letto come guardaroba che può rimanere l’ultima spiaggia anche se, sinceramente, non è elegante.

Un altro fattore determinate, oltre all’ordine che può essere rilassato senza essere esagerato, è la pulizia della casa e, soprattutto, del bagno, dove saranno predisposti degli asciugamani specifici per gli ospiti senza neanche prendere in considerazione che usino quelli in dotazione alla famiglia.

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