Le condizioni di salute di Emilio Fede, l’ex direttore del Tg4, si sono notevolmente aggravate. Fonti vicine alla famiglia hanno confermato che le condizioni del giornalista, che ha compiuto 94 anni lo scorso giugno, si sono complicate. Al momento è ricoverato presso la Residenza San Felice di Segrate, vicino Milano.

Nato il 24 giugno 1931 a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, Emilio Fede è stato protagonista di una lunga e intensa carriera nei media italiani. Negli anni Ottanta ha diretto il Tg1, poi ha fondato Studio Aperto nel 1991, prima di assumere la guida del Tg4, testata che ha diretto per vent’anni, dal 1992 al 2012. La sua figura è stata centrale nella storia della televisione privata italiana, ma non senza zone d’ombra: Fede è stato infatti coinvolto anche in vicende giudiziarie, come il caso Ruby-bis, che ha occupato a lungo le cronache.

Da anni, ormai, Emilio Fede era lontano dal piccolo schermo, ma quando gli era stato chiesto di commentare come fosse cambiata la televisione rispetto ai tempi in cui aveva iniziato, non si tirava indietro: “Il giornalismo è cambiato” aveva sentenziato ultimamente. Prima di diventare lo storico direttore del Tg4, al cui timone è stato per vent’anni, dal 1992 al 2012, Fede era stato direttore del Tg1 negli Anni Ottanta e all’inizio degli Anni Novanta aveva fondato Studio Aperto. Il suo è stato uno dei volti più significativi dell’era Berlusconi e Mediaset.

Emilio Fede è stato legato per molti anni alla giornalista e senatrice Diana De Feo, scomparsa nel 2021