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Gennaio 25, 2021, lunedì

Enea Bastianini campione, l’epica ascesa della Bestia

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Enea Bastianini si è da poco laureato campione del mondo Moto2. Ha riportato in Italia il titolo della classe di mezzo dopo il 2018, quando a vincerlo fu Pecco Bagnaia. Il 30 Dicembre 1997 a Rimini, epicentro della magica terra dei motori, nasce Enea. Papà Emilio è un commerciante ambulante di abbigliamento e, data l’insistenza del piccolo, non esita in metterlo in sella alla prima minimoto. Enea ha soli 3 anni e 3 mesi, ma la passione e il sogno di una vita sono appena scattati: il 33 sarà il suo numero all’esordio nel Motomondiale 14 anni dopo. Quel primo mezzo era dotato in realtà di rotelle, tuttavia Bastianini alla terza giornata di divertimento sulla pista di kart di Cattolica chiederà di toglierle.

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Enea Bastianini è campione del mondo Moto2 2020 – Photo Credits: Motogp.com

Enea Bastianini tra infanzia ed esordi nel Motomondiale

L’infanzia di Enea non è solo due ruote, ma anche tuffi: il ragazzo è portato e si classifica 2° ai campionati nazionali di categoria del 2009. Bastianini, però, scopre che il giudizio altrui lo infastidisce; lascia i tuffi a vantaggio della libertà in sella. Nel 2011 è campione italiano MiniGP, le sportellate non mancano e il coetaneo Luca Marini è già suo avversario. I campionati minori di piccola cilindrata mettono in evidenza il talento di Enea. Il riminese, a 16 anni, si classifica 4° all’esordio nella Red Bull Rookies Cup chiudendo davanti al futuro campione MotoGP Joan Mir. Le qualità del giovane illuminano gli occhi di Fabrizio Cecchini, braccio destro di Fausto Gresini. L’esordio di Enea nel Motomondiale prende forma nel 2014 nel team GO&FUN di Gresini e con Cecchini come capotecnico.

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La “Bestia”, soprannome di Enea Bastianini – Photo Credits: Motogp.com

La prima stagione di Bastianini conferma le aspettative riposte nelle sue qualità. Al settimo appuntamento in Catalunya arriva il primo podio di carriera; Enea è secondo dopo un’aspra battaglia con Jack Miller. Seguiranno altri 2 podi a Brno e Silverstone che consentiranno e Bastianini di chiudere 9° in classifica iridata. Intanto vengono a galla i lati caratteriali di Enea, che si mostra tanto tranquillo al di fuori delle competizioni quanto feroce in pista e, talvolta, fumantino ai box. “Bestia” è il soprannome perfetto ed Enea se lo scrive sulla tuta.

Il percorso in Moto3 di Enea: le prime vittorie e qualche ostacolo

Il 2015, dopo due vittorie sfumate per questione di millesimi in Qatar e in Catalunya, vede Bastianini al primo successo di carriera. A Misano la Bestia conquista la pole e, la domenica, taglia per primo il traguardo dopo un coraggiosissimo sorpasso al Curvone su Miguel Oliveira. Enea festeggia la vittoria con una capigliatura tricolore. Nel giro d’onore Bastianini si ferma per farsi spruzzare la vernice spray rossa e verde sulla base biondo platino. Al parco chiuso dichiara:

“Mi sarei tinto i capelli anche se avessi fatto solo il podio; altrimenti non mi sarei fatto nemmeno vedere. Ringrazio anche Ivan, il mio parrucchiere, che ieri mi ha fatto i capelli alle 11 di sera.”

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Enea Bastianini festeggia la prima vittoria di carriera a Misano, 2015 – Photo Credits: Motogp.com

La Bestia conclude il 2015 con una notevole 3° posizione in classifica. Nella stagione successiva Enea centra una vittoria, cinque podi e 3 pole che gli valgono il 2° posto finale. Tuttavia nel paddock resta la sensazione che, senza fratture ad un polso e ad una vertebra, Bastianini avrebbe potuto insidiare maggiormente il campione Brad Binder. Divergenze di vedute con Fausto Gresini portano i due alla separazione e, nel 2017, Enea si trasferisce al Team Estrella Galicia. Si tratta di un’annata difficile per il riminese che, per la prima volta in una squadra straniera, non si sente a suo agio.

Il 2018 di Enea Bastianini tra rimpianti e futuro

Dopo un 6° posto in classifica Enea cambia nuovamente aria; il Team Leopard gli offre una sella per il 2018. Con la Honda della squadra di Flavio Becca, Bastianini torna ad esprimersi ai suoi livelli e la Bestia ritorna alla vittoria in Catalunya. Il Montmelò è uno dei suoi tracciati preferiti ed Enea, in una convulsa gara di gruppo, trionfa in volata davanti a Marco Bezzecchi.

Il 2018 del riminese viene siglato da 6 podi complessivi e un 4° posto in classifica. Bastianini è ormai pronto per il salto di categoria.

“Col senno di poi in Moto3 non avevo la testa per vincere un titolo. Ci sono andato vicino per un pò di volte, ma spesso quando mi giocavo le prime posizioni mi scaldavo. Mi innervosivo e commettevo errori, gettando via tanti punti. Volevo vincere a tutti i costi; in Moto2 ho imparato ad essere meno impulsivo in gara.”

La prima stagione di Enea in Moto2 è di rodaggio

Per il 2019 Bastianini ha una Kalex del Team Italtrans tutta per lui, anche grazie a Carlo Pernat. Il manager genovese, che segue Enea dal 2018, ha spinto molto per il suo passaggio in Moto2 poiché convinto che la sensibilità del suo pilota si adatti maggiormente alle grandi cilindrate. Dopo cinque stagioni in Moto3, il salto di categoria non è scontato e il 2019 della Bestia serve come apprendistato. I nuovi motori Triumph della Moto2 costringono i piloti ad una guida più spigolosa a scapito della percorrenza in curva. Lo stile di guida si avvicina a quello dei grandi in MotoGP ed Enea, dopo qualche gara, si adatta. A Brno festeggia il primo podio. Scattando dalla 18esima casella conquista il 3° posto dopo un sorpasso all’ultimo giro su Jorge Navarro. La confidenza aumenta col protrarsi della stagione, ma Bastianini in Austria subisce una frattura al piede destro. L’infortunio danneggia la Bestia ed il finale di stagione è tribolato.

Enea Bastianini si consacra campione nel 2020

Il 2020 di Enea, sempre in sella alla Kalex del Team Italtrans, comincia sotto una buona stella. I risultati nei test pre stagionali sono convincenti e vengono confermati dal 3° posto nella gara inaugurale in Qatar. A seguito dello stop per Covid-19 Bastianini si presenta alla ripartenza del campionato decisamente in forma. Nel Gran Premio di Andalusia vince resistendo a Luca Marini e Marco Bezzecchi, capitanando una memorabile tripletta italiana. La domenica successiva centra la doppietta a Brno, trionfando in fuga davanti a Sam Lowes. Sono questi 3 gli avversari di Enea per la conquista del titolo. Una lotta tiratissima che si gioca punto a punto sulla costanza; evitando errori e di conseguenza infortuni.

Marini, favorito a metà campionato, si infortuna alla caviglia a Le Mans e fatica a ritrovare feeling. Bezzecchi si butta via con due “zeri” nella doppia di Aragon mentre compete per il podio. Lowes, in ascesa nel finale di stagione, scivola in gara nel Gran Premio di Europa e si frattura il polso dopo una caduta nel fine settimana successivo. Enea, invece, commette un solo errore nel Gran Premio d’Austria. Successivamente trova la terza vittoria stagionale nel Gran Premio dell’Emilia Romagna e due podi fondamentali nel “back to back” di Aragon. Ciò gli consente di potersi gestire nelle ultime tre gare, gareggiando da “ragioniere”. Con un 5° posto nella tappa finale a Portimao, Bastianini si laurea campione del mondo Moto2 2020 con un vantaggio di 9 punti su Luca Marini.

“Ho capito di poter vincere il mondiale subito, ai test. Solitamente non brillo in inverno e invece ero stato veloce. Se dovessi scegliere un avversario principale tra i 4 quello sarebbe Lowes, nel finale è stato molto veloce. Dopo Aragon pensavo che il mondiale sarebbe stato nelle sue mani, invece a Valencia si sono nuovamente rimescolate le carte. Sam è quello che mi ha dato più fastidio.”

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Enea Bastianini taglia il traguardo per primo a Brno 2020 conquistando la prima doppietta in carriera. Photo credits: Motogp.com

Le motivazioni del successo di Enea Bastianini

Enea, dopo cinque stagioni in Moto3 sempre al vertice, aveva fatto vedere che per il titolo gli sarebbe bastato poco. La differenza va individuata anche nell’atmosfera umanamente e professionalmente fruttuosa creatasi all’interno del box. La Bestia ha sempre voluto circondarsi di persone con cui stesse bene, lo dimostrò nel 2015 quando rifiutò gentilmente la corte della VR46 Riders Academy per restare con Gresini. Il 2020, in misura maggiore, ha evidenziato oltre ad una crescita personale di Bastianini anche un’alchimia con il capotecnico Giovanni Sandi rivelatasi vincente. Ora Enea si appresta al salto definitivo.

“Giovanni Sandi oltre ad essere un grandissimo capotecnico è anche una grandissima persona, è difficile litigare e non andare d’accordo con lui. Sotto il lato tecnico è sempre stato fondamentale, quando c’era un problema te lo risolveva, bastava spiegarglielo e andare in pista. In MotoGP avrò Alberto Giribuola, che ha una grande esperienza con Ducati. La Ducati è sempre stata un sogno, fin da bambino, e adesso si sta avverando. Spero che l’inverno passi in fretta.”

Enea Bastianini è già pronto per la MotoGP?

Il 2021 vedrà Enea Bastianini in MotoGP in sella alla Ducati del Team Esponsorama Racing. Marini, rivale di una vita, sarà il compagno di squadra. Bestia, nel suo 2020 da campione, ha mostrato uno stile di guida potenzialmente adatto per saltare in MotoGP e trovare da subito il feeling. La sua capacità di salvare sempre le gomme per spuntare negli ultimi giri di gara fa ben sperare. Oltre a questo, Enea, ha messo in luce nell’ultima stagione un’altra sorprendente abilità: le cadute-non cadute stile Marc Marquez.

Bastianini ha spiegato che, studiando Marquez, è riuscito a replicare i suoi movimenti. Quel che è certo, quindi, è che Enea non sbarcherà in MotoGP per un ruolo da comparsa. Consapevole che se la giocherà con gli alieni, Bastianini sa che dovrà lasciarsi alle spalle qualsiasi sorta di timidezza. Gli alieni da piccolo lo impaurivano, tuttavia li ha sconfitti da ragazzo tatuandosi sull’avambraccio un esemplare dal colore verde fluorescente. Quel colore è, oggi, il segno contaddistintivo della Bestia.

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Tommaso Maresca

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Tommaso Maresca
I motori come tempo e luogo di evasione; un porto sicuro in cui rifugiarsi, coccolarsi ed emozionarsi prima di affrontare il Lunedì. La MotoGP è entrata nei miei pensieri da quando avevo 5 anni. Vedo le moto girare, è un richiamo che mi proietta istantaneamente ai giorni della mia prima infanzia. Mi sento nato insieme a questo sport; scrivendone sono sicuro che non mi abbandonerà mai.
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