Cultura

Erasmo da Rotterdam, umanista rivoluzionario

Erasmo da Rotterdam, umanista rivoluzionario
Erasmo da Rotterdam
photocredit:google

Geert Geertz, noto come Erasmo da Rotterdam, nasce a Rotterdam nel 1466. È tra i più illustri esponenti dell’Umanesimo cristiano di cui si ricorda il decesso avvenuto oggi nel 1535.

Biografia e istruzione umanistica

Rimasto orfano in giovane età, fu allevato in un convento agostiniano dove gli venne impartita un’educazione classica e umanistica.

I numerosi viaggi che intraprese tra Francia, Inghilterra e poi in Italia – dove si laureò all’università di Torino, iniziarono con lo scalfire la personalità del giovane Erasmo la quale si rivelò in tutta la sua pienezza nell’opera L’Elogio alla follia.

Erasmo da Rotterdam è spesso menzionato come alter-ego, o antagonista di Martin Lutero – il fautore della Riforma Protestante. Sebbene i due rivelino alcuni tratti ideologici simili, come un necessario ritorno della Chiesa ai vecchi valori che aborrivano la vendita delle indulgenze o della salvezza tramite favori o denaro – i due pensatori differiscono su diversi punti.

Erasmo anticipa alcuni punti fondamentali della critica alla Chiesa affrontata da Lutero. Oltre ad una riforma basata, in quanto filologo, su una nuova interpretazione delle scritture e del Nuovo Testamento in particolare, Erasmo proponeva una restaurazione dell’autentica natura umana e un rinnovamento della coscienza cristiana prima di tutto.

Erasmo, Lutero e L’Elogio della Follia

Pensiero che trionfa in Elogio alla follia del 1509, in cui attraverso l’uso di metafore e immaginazione Erasmo racconta delle bugie e delle falsità per mezzo delle quali gli uomini nascono il male del mondo.

Punta sulle nuvole
sugli alberi e su altre cos mute,
non tue, non vicine,
non addestrate a compiacerti.
Punta sula luce, cercala sempre,
fine punta sulla tua follia;
se ce l’hai, se non te l’hanno rubata da piccolo.

Dogmatismo e intolleranza, rappresentavano gli obiettivi da combattere attraverso una nuova interpretazione delle Scritture che lui stesso affrontò traducendo l’originale greco della Bibbia in latino, lingua ufficiale della Chiesa.

La sua natura rivoluzionaria e anticipataria del pensiero di Lutero; attireranno le antipatie sia di quest’ultimo che della Chiesa cattolica che metterà all’indice dei libri proibiti i suoi scritti.

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