InfoNerd ha l’onore di intervistare Giada Perissinotto, disegnatrice per Disney e Witch, e l’occasione di scambiare due chiacchiere con lei sulla donna, sui sogni e il mondo del fumetto

 

C’era una volta una bambina che girava per le strade del suo paese, cercando sempre qualcosa di più. Era una domenica di quelle col sole alto e il cielo senza nuvole, e decise per caso di avvicinarsi a un’edicola. Lei pensava che lì si vendessero solo giornali, quelli in bianco e nero, un po’ noiosi e grigi ma, guardando meglio, scoprì che esistevano anche albi a colori. Belli, pieni di magia, di ragazzine come lei. Per evadere dalla realtà, viaggiare con la fantasia. Le basi per un futuro che nemmeno immaginava. E fu lì che scoprì il primo fumetto che lesse nella sua vita: Witch. Quel fumetto ha veramente scandito gli anni più belli, quelli dei giochi con le amiche, dei sogni ad occhi aperti e delle estati passate a leggere e a desiderare di far parte di quel mondo magico.

 

 

Non avrei mai pensato che, a distanza di così tanti anni, potessi avere l’occasione e l’onore di intervistare la disegnatrice che ha aiutato a dar vita a quel fantastico mondo, un’Artista con la A maiuscola, Giada Perissinotto.

 

Witch nasce nel 1999 ed è uno dei primi fumetti italiani Disney per ragazze, ideato da Elisabetta Gnone, con protagoniste cinque adolescenti, apparentemente “normali” ma dai poteri straordinari che assieme lottano contro il Male.
Il fumetto diviene famoso a livello planetario diventando il quarto periodico più venduto per edizioni e, per le tematiche trattate, riesce ad arrivare anche al pubblico maschile, non solo femminile.

 

 

Ho avuto l’occasione di intervistare Giada grazie alla sua partecipazione alla mostra “Non solo principesse.. Donne che disegnano donne” presso il Romics e, a questo proposito, sono riuscita a farle qualche domanda. Mi dice subito che è stata molto contenta di aver preso parte a questa bellissima esperienza “Credo che la donna, parlo in generale, abbia acquistato più consapevolezza di sé e del suo potere nel corso del tempo, viviamo in un mondo ancora profondamente maschilista. Sono le donne stesse che adottano comportamenti e stili in modo da compiacere questo stato. La strada è in salita e sono fiduciosa.” Le chiedo come realizzerebbe un personaggio al femminile tutto suo, se un giorno potesse disegnarlo. Giada mi dice che in tutti i suoi personaggi c’è una parte di sé stessa “Un occhio attento potrebbe vederci un filo conduttore negli atteggiamenti e nel mood. Potrei disegnarla in mille modi diversi ma di fondo vorrei realizzare un personaggio con sentimenti ed emozioni molto profonde, con un legame molto stretto con la natura e con un coraggio da vendere. Amo molto le eroine dei film di Miyazaki.”

 

Chiedendole se, secondo lei, il mondo del fumetto è ancora maschilista come si pensa, Giada mi dice subito “Si, lo è ancora, parlo attraverso la mia esperienza. Se sei brava devi dimostrare 10 volte di più di esserlo in confronto ad un artista maschio per poter essere presa in considerazione. Ho avuto in passato momenti di sconforto, dove mi sembrava di andare contro muri. Si lotta continuamente con l’ignoranza e i pregiudizi. Ma con tenacia, duro lavoro e amore per il disegno si portano molte soddisfazioni in casa.”

 

Le chiedo quanto sia stato bello aver lavorato per la Walt Disney, che è un po’ il sogno di tanti, le storie con cui cresci. Mi dice che è sempre stato il suo sogno “Ci sono molti sacrifici, vita sociale poca, ma il poter dare vita attraverso le storie a personaggi che hai amato fin da quando eri piccola non ha prezzo!” Le chiedo se lei si senta più principessa o più eroina. Lei mi dice che in realtà ormai non c’è più molta differenza “Facciamo che mi sento una eroina principessa alla conquista del mondo!”


 

 

Le chiedo un po’ com’è la sua giornata tipo, dato che ho sempre immaginato che gli artisti vivessero in modo stravagante, lavorando giorno e notte, barricati in casa.. “Sai, ci sono periodi che riesco ad uscire con gli amici più spesso, dedicarmi ai miei hobby e altri che te ne stai chiusa in casa a lavorare e basta! Questo è uno di quelli, e va avanti da un bel po’ di mesi ormai, sono quasi un vampiro!

 

 

E per ultimo, lascio spazio all’ultima domanda che mi sono lasciata in tasca, che era quella che volevo farle sin dall’inizio. “Cara Giada, quale Witch hai più amato disegnare? E in quale ti rispecchi di più?” (La mia era Cornelia ndr) “Premetto che amo tutte e 5, ma io sono del Capricorno come Will e nel suo carattere mi ci rispecchio molto. Invece mi sono sempre divertita a disegnare sopratutto Hay Lin e Irma dove potevo sfoderare tutto il mio senso umoristico e “spumeggioso”. 


Giada mi saluta dicendo una frase che mi porterò sempre dietro, “Ascoltate voi stesse, abbiate il coraggio di non farvi scoraggiare, da nessuno.”

 

E con una super Will versione Unicorno, Giada saluta infoNerd!

 

 

Arianna Lomuscio