È terminato l’ultimo ottavo di finale in programma: Euro 2020 ha messo in menù Svezia-Ucraina, con la vincente che affronterà a Roma l’Inghilterra che ha sconfitto, nel pomeriggio, la Germania a Wembley. Ma quale tra le due squadre gialloblù è riuscita nell’impresa di staccare il prezioso pass? Nella serata di Glasgow ha festeggiato la compagine guidata da Shevchenko che trova la qualificazione all’ultimo respiro del secondo tempo supplementare.

Il primo tempo: il solito Forsberg risponde a Zinchenko

È la Svezia a fraseggiare molto bene nei primi minuti di match, ma la prima occasione della partita è di marca ucraina: al 11′ scambio rapido sull’asse Yarmolenko-Yaremchuk che libera al tiro quest’ultimo, parata di Olsen. Al 25′ si vedono i nordici con Isak: l’attaccante, divenuto uomo mercato, viene servito da Kulusevski prima di scaricare, di poco a lato, una conclusione che spaventa la Nazionale dell’Est. Al 27′ l’uomo più atteso dell’Ucraina porta in vantaggio i suoi: cambio di gioco bellissimi di Shaparenko per Yarmolenko che stoppa, si accentra dalla destra e serve Zinchenko che in inserimento tira di prima intenzione e batte Olsen. Gioia immensa per il calciatore del Manchester City che, in questo Europeo, ancora non era riuscito ad incidere a dovere.

Al 32′ è ancora l’Ucraina a tentare di imprimere il proprio marchio alla partita: Yarmolenko in precario equilibrio tenta di mettere il colpo del possibile ko, ma la mira non è precisissima e la sfera si perde di poco alta sopra la traversa. Si attende il colpo risolutore dei ragazzi di Shevchenko, ma a fine primo tempo arriva la zampata (in questo caso fortunosa) del solito Forsberg: Isak appoggia per l’eroe svedese di questo Europeo che scaglia un sinistro potente da fuori area che, complice una sfortunata deviazione della retroguardia ucraina, batte Bushchan.

Euro 2020, Svezia-Ucraina: una ripresa condita da tre legni

Pari nel risultato e, nei primi minuti di gioco, il segno X si manifesta anche sotto alla voce “legni”. Due occasioni, una per parte, e due pali: al 56′ Yarmolenko serve Sydorchuk che, di destro, colpisce la parte esterna del primo palo. Il capovolgimento di fronte è il solito Forsberg che si aggiusta il pallone sul destro e scaglia verso la rete avversarie colpendo, a sua volta, il legno della porta difesa da Bushchan. Al 67′ è Kulusevski che raccoglie la palla da posizione defilata, se la porta sul sinistro e cerca il palo lontano trovando la grande risposta del portiere avversario. Il leader tecnico della Svezia, quello con il numero dieci che gioca nel Lipsia, coglie il secondo legno della sua partita poco dopo: Forsberg rientra dalla sinistra scartando due giocatori e tira a giro sul secondo palo di interno destro cogliendo una traversa clamorosa. Con il passar dei minuti prevale la paura delle due compagini: non accade più nulla di interessante ed il match scivola ai supplementari.

I supplementari: Dovbyk all’ultimo respiro

Il primo tempo supplementare si apre, immediatamente, con un colpo di scena: intervento brutto di Danielsson su Besedin che induce Orsato ad andare al Var. Dopo aver consultato il monitor, l’arbitro italiano decide di estrarre il rosso diretto. In mezzora soporifera dominata, soprattutto, dal gioco spezzettato e dalla paura di subire gol, la partita si decide al 120′: su un cross perfetto dalla sinistra di Zinchenko è Dovbyk a trovare l’incornata vincente a pochi passi da portiere. Ucraina ai quarti di finale.

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Credit foto: (Pagina Facebook Euro 2020)