Evelina Sgarbi è la figlia di Vittorio Sgarbi, noto critico d’arte e personaggio pubblico italiano, nata a Torino nel 2000 dalla relazione tra Vittorio e Barbara Hary. È la prima figlia che Vittorio Sgarbi ha riconosciuto ufficialmente e ha due fratelli: Carlo Brenner e Alba Sgarbi.
Vittorio Sgarbi a Domenica In disse “L’ultima figlia, Evelina, è nata perché sua madre aveva un marito impotente e lei ha tratto vantaggio dal rapporto con me”. Evelina è la terza dei tre figli avuti dal critico d’arte, ma non sappiamo se la sua affermazione fu una delle sue celebri provocazioni.
Su sua madre Barbara, Evelina ha spiegato che si è fatta in due, facendole anche da padre. Sebbene Sgarbi si consideri solo “un padre biologico” dei suoi figli, con Evelina ha avuto un rapporto spesso tumultuoso e segnato da liti a mezzo stampa. Evelina però ha ricordato anche che Vittorio, quando c’era, la portava in giro fino a tardi e le faceva visitare le chiese, anche in orari notturni.
Cresciuta tra Torino, Milano e Biella (dove vive), Evelina ha un rapporto complesso con il padre, tra momenti di tensione e affetto. Di recente ha chiesto la nomina di un amministratore di sostegno per Vittorio Sgarbi, a seguito di problemi di salute del padre, suscitando clamore mediatico.
“L’ultima volta ho visto papà in ospedale tra fine marzo e inizio aprile. L’ho visto trasfigurato, un’altra persona, è arrivato a pesare 47 chili. Vederlo in questo stato è stato pesante. I medici mi hanno detto che era stato ricoverato per depressione grave, disidratazione”, ha detto Evelina in un’intervista a Verissimo.
Chi è la madre: Barbara Hary
Barbara Arì (nota anche come Barbara Hary) è la madre di Evelina Sgarbi ed ex compagna di Vittorio Sgarbi. Proviene da una famiglia aristocratica tessile del Biellese. Laureata in Scienze Medievali, ha una carriera consolidata nelle pubbliche relazioni e nella comunicazione.
Evelina Sgarbi ha citato in giudizio il padre Vittorio
Evelina ha citato in giudizio il padre Vittorio e il critico d’arte si è espresso ultimamente così: «Non capisco, o forse lo capisco fin troppo bene, perché Evelina interpelli i giornali e le televisioni e non me, neanche dopo questa assoluzione, giusto per dirmi che le fa piacere».
È una frase che racchiude amarezza e disillusione. Sgarbi parla di una vicenda che, a suo avviso, avrebbe «una natura squisitamente intima» e che invece è diventata spettacolo. «Non sono stato certo io a volere lo spettacolo. Io voglio essere solo lasciato in pace», afferma.
Alla domanda su un messaggio diretto alla figlia, la risposta è secca: «Ho già detto tutto quello che umanamente andava detto». E ancora: «Potrei solo invitarla di nuovo, più che altro per il suo bene, a non dichiarare di pensare al mio bene quando mi porta in tribunale».





