Una voce, un dossier giornalistico, si è abbattuto sul mondo della F1 con la FIA che ha prontamente avviato un’inchiesta sul possibile conflitto d’interessi di Toto Wolff. Secondo quanto ipotizzato dalla rivista BusinessF1, un team principal ignoto (quello di Mercedes in teoria) avrebbe avuto accesso a informazioni riservate non a disposizione dei suoi colleghi grazie al legame con un membro del FOM non rivelato (dovrebbe essere Susie Stoddart, moglie dell’austriaco e a.d. di F1 Academy, la serie femminile affiliata alla FOM, società di Liberty Media). Una bomba pronta a detonare, quindi, che è stata prontamente disinnescata dalla forte presa di posizione dei team principal che, attraverso un comunicato simultaneo, hanno tenuto a rassicurare che nessuno ha presentato un reclamo sulla vicenda. Un vero e proprio scivolone per la Federazione Internazionale dell’Auto che aveva aperto un’inchiesta dopo le rivelazioni della rivista.
F1, inchiesta Toto Wolff: la retromarcia della FIA

“Dopo aver esaminato il codice di condotta e la politica sui conflitti di interesse della FOM e aver confermato l’esistenza di adeguate misure di protezione per mitigare ogni potenziale conflitto, la FIA è convita che il sistema di gestione di conformità della FOM sia sufficientemente solido da impedire divulgazioni non autorizzate di informazioni riservate – queste le righe del comunicato emanato dall’organo –. La FIA conferma che non ci sono indagini in corso che coinvolgano alcun individuo in termini etici o disciplinari. In quanto ente regolatore ha il dovere di preservare l’integrità del motorsport. La FIA ribadisce il suo impegno per integrità e correttezza“.
Ancora più in crisi Ben Sulayem?
No, non è certamente un buon momento per il presidente dell’organo automobilistico. Sono diversi, ormai, gli scivoloni (non solo dialettali) che il colosso ha compiuto nel periodo della sua presidenza. Un’indagine, quella compiuta sul presunto conflitto d’interessi di Toto Wolff, che è stata sbandierata a mezzo stampa per poi essere soffocata dopo pochi giorni dal suo fantomatico inizio. Il numero uno della FIA, Ben Sulayem, appare sempre più solo e raggomitolato in un cantuccio.
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