Rapporti tesi, per non dire deteriorati. La FIA (Federazione Internazionale dell’Automobilismo) e la Formula 1 sono ormai ai ferri corti da diversi mesi. Una guerra, fin qui fredda (anzi, freddissima), che non ha prodotto enormi sconvolgimenti, ma diverse polemiche tra i due organi che dovrebbero collaborare in sinergia per rendere il mondo del Circus più famoso e importante delle quattro ruote sempre più interessante e inattaccabile. I contrasti, però, potrebbero portare a una scissione: queste le voci che nelle ultime settimane hanno affollato le prime pagine del mondo del motorsport. Uno scenario impossibile da realizzare per Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA, che ha rispedito al mittente tale possibilità.

Le parole di Mohammed Ben Sulayem: “Scissione F1 e FIA? Non sapete di cosa state parlando…”

(Credit foto – Getty Images)

Chi parla di scissione non sa nemmeno di cosa sta parlando. Credono davvero che le grandi case farebbero il loro campionato senza un regolatore? Credono realmente che investirebbero? Vogliono essere un’altra WWE, dove sanno in anticipo chi vincerà? Il punto è che bisogna avere regole chiare in anticipo, successivamente arrivano gli investimenti. Abbiamo uno show, ma con un governo. Uno spettacolo con delle regole – queste le parole di Mohammed Ben Sulayem ai microfoni di Motorsport Magazin -. Chiedo solamente chiarezza e correttezza. Non sono coinvolto nel prezzo delle azioni o nella vendita dei biglietti. Dobbiamo definire con chiarezza i compiti tra noi, FOM e Liberty. Dobbiamo capire chi rappresento. Non siamo un fornitore di servizi, continuo a ripeterlo. Voglio dirlo con chiarezza: non vi sveglierete una mattina e la FIA non ci sarà più. Liberty ha il diritto di vendere e non esserci più, ma noi ci saremo ancora. Loro sono qui per il profitto, io per fare il meglio per la FIA. Non siamo un’organizzazione a scopo di lucro. Sappiamo come funzionano i media. So chi mi sta attaccando, ma loro pensano che io non lo sappia. Pensate che sarei realmente in questa posizione se avessi attorno persone stupide? Il mio gruppo di lavoro è molto intelligente. Il paddock è piccolo, tutti conoscono tutti. So bene chi ha fatto trapelare cose o chi ha inventato cose su di me. Io so chi c’è dietro. Io sorrido a questa gente. So chi c’è dietro e gli sorrido. È un bene per gli affari? No. Per gli affari sarebbe bene essere onesti. La chiarezza è molto importante“.

(Credit foto – Getty Images)

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