Lando Norris su McLaren ha vinto il Gp di Abu Dhabi, ultima gara stagionale di Formula 1, consegnando il titolo del mondiale costruttori alla sua scuderia, che non lo vinceva dal 1998.
Alla Ferrari non sono bastati per una rimonta in extremis il secondo posto di Carlos Sainz e il terzo di Charles Leclerc, che era partito in ultima fila. Norris è stato in testa alla gara dal primo all’ultimo giro, sempre tallonato da Sainz, alla sua ultima gara con la Ferrari, mentre Leclerc è riuscito a salire sul podio recuperando ben 16 posizioni.
Alle spalle delle due Rosse hanno chiuso le Mercedes di Russell (5°) e Hamilton (4°), che ha così terminato ai piedi del podio la sua ultima gara dopo 12 anni col team di Brackley, prima del passaggio in Ferrari. Dietro alle Frecce d’Argento la Red Bull campione del Mondo di Verstappen. Si è chiusa invece al secondo giro la gara di Sergio Perez, vittima di un contatto con la Sauber di Bottas: è dunque finita nel peggiore dei modi quella che con tutta probabilità sarà l’ultima stagione del messicano con la scuderia austriaca.
In top 10 hanno chiuso anche Pierre Gasly con l’Alpine (7°), Nico Hulkenberg con la Haas (8°) e Fernando Alonso con l’Aston Martin (9°).
L’ultima gara della stagione è stata caratterizzata dalla lotta serrata per il titolo Costruttori. La responsabilità ricadeva tutta su Lando Norris, che doveva mantenere il comando senza commettere errori. I timori a Woking sono stati grandi quando, alla partenza, Verstappen ha eliminato Piastri dalla contesa con una manovra azzardata. Partito quarto, l’olandese ha superato Sainz nei primi metri e ha tentato un sorpasso aggressivo all’interno della curva 1, toccando Piastri e facendo girare entrambe le vetture.
La scuderia di Woking raccoglie quindi i frutti del lavoro di un gruppo di lavoro guidato dal team principal italiano Andrea Stella, che si compiace per il successo ma fa i complimenti ai vinti: “È stata una bella lotta, decisa da dettagli, fra due team che avrebbero meritato entrambi: congratulazioni alla Ferrari. Il nostro successo è frutto di un investimento di anni di lavoro, costruito su mentalità vincente e resilienza”. La gara di Abu Dhabi segna l’addio di Sainz al Cavallino, che chiude il suo quinquennio in Ferrari con 4 vittorie, 6 pole, 25 podi e l’impronta di una professionalità rara a trovarsi. Saluti anche per Hamilton, che si congeda dalla scuderia Mercedes con un 4° posto di orgoglio da 16° in griglia, la soddisfazione di aver superato il compagno Russell all’ultimo giro, il prestigio di un sodalizio quasi insuperabile (6 Mondiali e 84 vittorie) e la voglia di continuare a vincere con la Ferrari, sua sposa dal 2025.





