Benedetta Parodi è la moglie del celebre telecronista e giornalista sportivo Fabio Caressa, nonché madre di Matilde, Eleonora e Diego, le splendide figlie della coppia. Benedetta e Fabio stanno insieme da un bel pezzo, si sono conosciuti negli anni novanta e si sono fidanzati nel 1997: “Avevo sempre bisogno di qualcuno che mi accompagnasse a vedere i film su cui poi lavoravo. Fabio venne a vedere Romeo e Giulietta con Di Caprio con me ma solo perché aveva altre mire”, ha raccontato lei in una intervista al Corriere della sera. “Ci abbiamo messo un mese a capire cosa volevamo e dopo dieci giorni, vivevamo già insieme”, le parole del marito Fabio Caressa.
Splendido anche il legame che Benedetta e Fabio hanno instaurato con i figli. “Mi hanno stupito più volte, in diversi contesti, per quanto sono mature e posate”, le parole di elogio spese dalla conduttrice e scrittrice. Tornando alla storia con Fabio Caressa, i due non hanno mai fatto mistero di essersi appigliati al romanticismo per progredire come coppia.

A proposito del matrimonio, invece, la Parodi ha spiegato che la loro scelta è stata pragmatica. Così sono diventati marito e moglie. “Vivevamo insieme, lui diceva sempre ‘dai sposiamoci’ e io ‘ma no’. Poi un giorno, ho risposto: ‘Ok, dai’ “. Romanticismo, dicevamo. Benedetta e Fabio Caressa dopo le nozze del 1999, hanno rinnovato le loro promesse in una splendida vacanza alle Maldive, in occasione dell’anniversario della coppia ed in presenza dei loro tre figli, Matilde (nata il 5 settembre 2002), Eleonora (nata il 20 ottobre 2004) e Diego (nato il 21 luglio 2009).
È stato bello rivedere il nostro sì attraverso gli occhi dei ragazzi. Eravamo partiti prendendola a ridere, invece, là, eravamo tutti commossi”, hanno commentato Benedetta Parodi e Fabio Caressa. Insomma la storia d’amore tra i due famosi personaggi della tv, procede a gonfie vele. “Il nostro segreto è avere i nostri spazi”, ha assicura la presentatrice. “Lui passa ore nel suo studio, io in cucina. E poi sappiamo ridere di tutto. Siamo una famiglia ridanciana, litigiosa e rumorosa”.
Chi è Fabio Caressa
Fabio Caressa inizia prestissimo la sua carriera televisiva: a 19 anni lavora per l’emittente locale romana su Canale 66, dove conduce una rubrica settimanale dedicata al calcio internazionale. Dopo qualche mese passa alla redazione sportiva di TeleRoma 56. Contemporaneamente al lavoro si laurea in Scienze Politiche alla LUISS, quindi si diploma nel 1988 in Public Speaking alla UCLA e in lingua spagnola all’Università do Salamanca (all’età di 23 anni). In quello stesso anno, il 1990, inizia anche a seguire per diverse emittenti radiofoniche la Roma e la Lazio. Nel 1991 lavora anche per la pay-tv Tele+, trasferendosi a Milano, e nello stesso anno conduce la telecronaca per Tottenahm -Leeds Utd. Nel 1994 finisce il praticantato e diventa giornalista professionista e, a partire da questo anno diventa inviato per il campionato del mondo, azione che ripeterà anche nel 2006, 2010 e 2014. Dal 1997 al 1999 ha condotto Com’è, una trasmissione sempre di Tele+ dedicata ai giovani. Nel 1998 è stato presentatore per la notte degli Oscar.
Nel 2002, è creatore e conduttore di +Gol Mondial (con cui vince l’Hot Bird Tv Awards): questa poi diventerà Mondo Gol nel 2003 (con Sky). Oltre alle partite di calcio è anche commentatore del poker: il Word Poker Tour nei primi anni 2000 poi, dal 2007, il campionato italiano. Nel 2006 comincia a collaborare con Radio 105 per il programma 105’s In Gazza. Dal 2009 conduce Poker Web per Cielo. Nel 2010 conduce Com’è fatto il calcio (Discovey Channel). Sempre nel 2010 lascia Mondo Gol e diventa conduttore della UEFA Champions League. Nel 2011 è telecronista della Copa América. Nel 2012 lascia il calcio: è infatti telecronista delle gare di nuoto alle Olimpiadi di Londra. Sempre in questo anno conduce Deejay Football Club su Radio Deejay. Il salto di qualità arriva nel 2013, quando diventa condirettore ad interim di Sky Sport (delega a Sky Sport 24), incarico che ricopre fino al 2016 quando diventa direttore a tutti gli effetti di Sky Sport 24 (anche se a dicembre del medesimo anno lascia il ruolo): infatti diventa condirettore di Sky Sport con delega a Sky Calcio Club. Ha commentato tutte le partite dell’Italia durante i Mondiali in Germania per Sky Sport. Ha inoltre collaborato con molte testate giornalistiche tra cui La Gazzetta dello Sport.





